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Il futuro dei consumi -

02/09/2010

STOP ALLA MORIA DI API. GLI ALVEARI SI RIPOPOLANO DOPO IL DIVIETO DI NEONICOTINOIDI NEL MAIS - RAPPORTO CRA -UNIVERSITA'

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 Foto: Flickr cc http://farm1.static.flickr.com/210/519742656_0b2323bc8e.jpg

La moria di api che nel 2008 ha dimezzato la popolazione degli alveari in Italia, si è interrotta. Il risultato è collegato alla decisione di  vietare l’uso di insetticidi neonicotinoidi nella concia dei semi di mais, stabilita dal ministero dell’Agricoltura. Secondo i primi  risultati ottenuti dalla rete di monitoraggio Apenet, nel  2009 sono stati registrati 3 casi di moria di api rispetto ai 185 del 2008.

Le conclusioni a cui sono giunti gli  esperti dopo questa prima fase del lavoro (che continuerà quest’anno) sono chiare:

* è stata confermata la tossicità dei principi attivi nicotinoidi usati nella concia del seme di mais nei confronti delle api.

* la quantità di principio attivo distribuita sul terreno durante la semina del mais, anche se risulta al di sotto della soglia letale per le api, è in grado di provocare un danno ai processi d’apprendimento e memoria degli insetti, o sul sistema immunitario.

Le ipotesi di azione degli insetticidi sono diverse. Un lavoro firmato da una decina di esperti (docenti dell’università di Padova, Bologna, dell’Istituto zooprofilattico sperimentale  delle Venezie, del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura) individua nelle gocce di guttazione della pianta una nuova possibile via di intossicazione. Si tratta di piccole goccioline di linfa sulle foglie del mais trattato che possono contenere quantità di insetticida letali per gli insetti. Altre ipotesi accreditate ipotizzano tra le concause il polline, il nettare o la rugiada anche se  la  concentrazione  di insetticida risulta un pò troppo debole. Questa ambiguità ha lasciato ampio  spazio alle multinazionali produttrici delle sostanze chimiche  per cercare di assolvere i loro prodotti. Anche le polveri che accompagna la semina del mais e si mescolano alla rugiada sono state indicate come concausa del fenomeno.

 Gli studi ancora in corso dell’Università di Padova sulla particelle più microscopiche delle polveri che si sviluppano durante la semina del mais conciato, sembrano però indicare nelle particelle più piccole la  principale causa di intossicazione acuta.

 L’amara considerazione dell’intera vicenda è l’atteggiamento delle tre multinazionali chimiche (Basf, Bayer e Syngenta) che hanno addirittura inviato un ricorso al Tar del Lazio contro la decisione del Ministero della Salute di vietare in via cautelativa l’impiego di antiparassitari neoicotinoidi. Il Tar del  Lazio ha però respinto   il ricorso.  L’altro aspetto inquietante è che gli insetticidi  non hanno decimato solo  gli alveari  Italiani ma anche quelli situati   in Francia e in altri paesi europei. Attaulamente il loro uso è  vietato anche in Germania , mentre la Franca ne ha vietato solo uno.

© Roberto La Pira, Nova 100 - Il Sole 24 Ore

CATEGORIE: ecologia

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NON TUTTI I MAC HANNO SUCCESSO, CHE FINE FARA' MCITALY

MOsaic-300x300Gianna Ferretti  una docente universitaria che propone  approfondimenti  molto interessanti sul suo blog Trashfood racconta che nella  storia di Mcdonald’s si contano molti successi e  anche diversi flop legati in proprio a proposte diverse dal classico panino e hamburger. 
Tra i prodotti McDonald’s caduti nel dimenticatoio o scomparsi del tutto Ferretti ricorda : McGratin croquette , uno speciale hamburger progettato per il mercato giapponese, Deluxe Arche Mclobster (l’aragosta al McDonald? ) sembra che in Canada non sia andata troppo bene con il Mclobster.

La lista è molto lunga e il post molto interessante.  A questo punto che fine farà McItaly

CATEGORIE: dal mondo

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02/08/2010

NUOVO LOGO DEL BIOLOGICO PER L'EUROPA DAL 1 LUGLIO

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Dal 1° luglio 2010 tutti gli alimenti biologici preconfezionati prodotti nell'UE avranno un nuovo logo sull'etichetta .

In questo modo si dovrebbe ovviare alla confusione che si generava prima quando il logo degli alimenti  confezionati biologici era molto simile a quello dei prodtti alimentari Dop e Igp ( VEDI IMMAGINI SOTTO )


Le immagini mostrano il vcchio logo del bio e gli altri loghi dei prodotti DOP e IGP ancora in uso

         

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TROPPO SALE NEL NUOVO PANINO MCITALY DI MCDONALD'S

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Il nuovo McItaly sponsorizzaro dal ministro Luca Zaia fornisce 3,3 grammi di sale, pari al  66% del fabbisogno quotidiano di un adulto. Se però poi si mangiano anche le  patatine fritte si arriva al  92% . Se lo stesso menù  lo mangia un bambino  si arriva al  153 % del fabbisogno giornaliero. Un bel problema per una popolazione come la nostra dove l’ipertensione è molto diffusa. Chissà cosa pensa il Ministro della salute?

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02/07/2010

NASELLI SURGELATI PESCATI A 9.000 CHILOMETRI DI DISTANZA !

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In  Italia è normale trovare al supermercato mele e pere provenienti dal Cile,  kiwi importati dalla Nuova Zelanda, ananas dal Kenia. Ci sono anche i gamberoni pescati  nel corno d‘Africa,  i  salmoni dalla Norvegia. Conoscevo  i vini del Sudafrica ma non  i nasellini  pescati in Sudafrica e nell'oceano Indiano  che propone Coop.



I nasellini una  volta venivano pescati nei mari del Nord  Europa, adesso devono fare 9.000  km in cella frigorifero a - 18°C per arrivare sul mio piatto. E' un pò troppo.



©
Roberto La Pira, Nova 100 - Il Sole 24 Ore

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LE CHIACCHIERE DI CARNEVALE FRITTE O AL FORNO SONO UGUALI - ATTENZIONE AI GRASSI VEGETALI SCONOSCIUTI


Le chiacchiere? Le compro al forno perchè così contengono meno calorie. E’ questo il ragionamento che fanno molte persone quando è il momento di comprare il tipico dolce di Carnevale in pasticceria o al supermercato.  Il ragionamento è sbagliato perché tutte le chiacchiere vengono fritte e poi, per chi ama il gusto biscottato, sono passate al forno. Alla fine il contenuto di calorie  cambia poco. Tutto sarebbe più semplice se sulle etichette venisse riportata la composizione nutrizionale.

In assenza di queste indicazioni si possono sempre leggere le diciture sulle confezioni che in alcuni casi svelano  il segreto (vedi fotografia)

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Chiacchiere

“prodotto dolciario fritto e poi passato al forno”





L’aspetto che dovrebbe preoccupare un po’ di  più  è il tipo di grassi utilizzati per la frittura (vedi fotografia). Spesso si tratta di oli vegetali  e margarine vegetale ricavati da grassi sconosciuti  non indicati sull’etichetta (la legge non lo prevede). In questi casi è molto probabile che il chiacchiere  siano preparate  con grassi di mediocre qualità come: palma, palmisto, colza, e altri oli tropicali sconsigliati dai nutrizionisti. Per rendersi conto di quanto siano  mediocri basta ricordare che queste materie grasse non sono vendute nei supermercati.

© Roberto La Pira, Nova 100 - Il Sole 24 Ore

 

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02/06/2010

OFFERTE SPECIALI AL SUPERMERCATO COSA C'E' DI VERO ? SCOPRITELO ON LINE


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“Confrontare la convenienza delle promozioni pubblicizzate attraverso i volantini che arrivano ogni settimana nella buca delle lettere”. E’ questa l’idea dei tre giovani “milanesi”che hanno creato il sito: www.risparmiosuper.It.

L’inaugurazione in rete risale ad un mese fa, ma le rilevazioni dei prezzi sono iniziate in luglio. L’aggiornamento dei listini  viene fatto ogni settimana sulla base delle informazioni riportate sui volantini pubblicati dalle catene di 11 tra supermercati ( Esselunga, Pam , Auchan ...) punti vendita di elettronica di consumo come Mediaword, Euronics ed Export. I consumatori possono iscriversi gratuitamente al sito, memorizzare la loro spesa e ricevere  un aggiornamento sui supermercati che fanno i prezzi più bassi. Gli  affezionati acquirenti  di alcuni prodotti possono indicare il loro sorvegliato speciale e ricevere una mail o un sms che li aggiorna sulle  offerte.  Presto si potrà indicare un sorvegliato speciale anche nell'ambito  di articoli come  computer, macchine fotografiche, televisori ecc.  I contatti giornalieri sono migliaia perché la gente confronta in tempo reale i prezzi dei prodotti in promozione e valuta dove  fare la spesa. Un altro strumento interessante è  il prezzo medio di riferimento per capire se lo  sconto applicato è  "genuino". «A volte ci sono promozioni fasulle – spiega Barbara Labate creatrice del sito insieme a due amici -   per cui si vende un prodotto in offerta ad  1,0 euro , quando negli altri supermercati abitualmente viene proposto a 0,80 euro». Per ora www.risparmiosuper.It. funziona solo a Milano, ma presto sarà attivo anche a Torino, Roma, Napoli e Palermo.


© Roberto La Pira, Nova 100 - Il Sole 24 Ore

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02/05/2010

IN ITALIA ZAIA PROMUOVE MCDONALD'S, IN ROMANIA IL MINISTRO TASSA IL CIBO SPAZZATURA

 LUCA ZAIA UN MINISTRO UN PO' FAST E UN PO' SLOW 

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Il ministro Zaia ha assegnato il logo del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali alla McDonald's. Il motivo è semplice:  il nuovo panino McItaly utilizza una fetta di formaggio Asiago Dop e l'insalata  qualche fettina di Bresaola Igp. In Romania il ministro della salute Attila Czeke ha comunicato  che dal marzo 2010 applicherà una tassa sul cibo spazzatura. Si tratta di due eventi significativi. E’ infatti la prima volta che McDonald’s riceve un imprimatur ufficiale in un  paese  considerato la patria della dieta mediterranea. E’ anche la prima volta che si tassa i cibo per via dell’apporto nutrizionale troppo sbilanciato. Le categorie più colpite dal ministro rumeno  comprendono  oltre ai fast-food, i produttori di caramelle e di snack dolci e salati e le bevande zuccherate. Il motivo di tassare il cibo spazzatura è dovuto al progressivo aumento dell’obesità tra la popolazione,  e all’incremento delle patologie collegate come il diabete e le malattie cardio-circolatorie. Le conseguenze negative sul bilancio della sanità pubblica rumena sono evidenti e il ministro ha deciso di  intervenire.  Non tutti sono però d’accordo,  gli oppositori ricordano che le tassa sull’alcol e sul fumo non sono strumenti  così tanto efficaci.

FOTO SOTTO :  IL MINISTRO ZAIA IN VERSIONE FAST-FOOD DA MCDONAD'S (A SINISTRA) E IN VERSIONE SLOW-FOOD CON CARLO PETRINI   ( A DESTRA )

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Il Ministro Zaia la pensa diversamente e ritiene che con una fettina di formaggio Asiago Dop e qualche fettina di Bresaola Igp, il nuovo panino da 715 kcalorie di McDonald's meriti un premio. Al ministro che vuole evangelizzare la multinazionale dell'hamburger  consigliamo di frequentare più spesso i locali  di zio Mac ,per rendersi  conto che il 95% dei  clienti continua a consumare un  menù supercalorico, fatto di hamburger, patatine e Coca cola.

C’è poi un particolare importante da considerare, il nuovo McItaly fornisce 3,3 grammi di sale, pari al  66% del fabbisogno quotidiano. Se  poi si mangiano anche anche le  patatine fritte si arriva al  92% del fabbisogno giornaliero che diventano  il 153 % per un bambino . Un bel problema per una popolazione come la nostra dove l’ipertensione è un problema molto diffuso. Chissà cosa pensa il Ministro della salute?

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I PRODOTTI DI COOP, ESSELUNGA, AUCHAN..... SONO SPESSO UGUALI A QUELLI DI GRANAROLO, AGNESI, PONTI, SCOTTEX, GALBUSERA ....

PRODOTTI UGUALI MA PREZZI DIVERSI ?

Gli esperti di marketing li chiamano "private label", ma i consumatori  li  conoscono come  prodotti con  il marchio del supermercato. La Coop ne ha 2500, Esselunga 1800, mentre nei punti vendita Auchan, Conad,  Carrefour, Gs se ne trovano oltre mille.  POLPA DI POMODORO ESSELUNGA E POLPA DI POMODORO SATA ROSA SONO PRODOTTE NELLO STESSO STABILIMENTO

Si tratta di: salumi, biscotti, pasta, salsa di pomodoro, olio, aceto, marmellate ... e persino pannolini e carta igienica. Spesso sono prodotti da aziende leader di mercato che espongono i loro articoli sullo scaffale a pochi centimetri di distanza. 

 
Qualche esempio? Cominciamo con Granarolo che produce latte e yogurt,  Agnesi la pasta, Monini l’olio, Maia  le uova e poi c’è  Ponti, Sammontana, Santa Rosa…. P1170661 copiaCapire che i  prodotti firmati dai supermercati sono simili a quelli dell grandi marche  non è facilissimo.

 Per farlo bisogna controllare il nome e l’indirizzo dell’azienda produttrice e confrontare l’elenco degli ingredienti.

Vediamo qualche caso. P1170664 copia

Il Riso Carnaroli della Coop e il Riso Carnaroli firmato dalla Scotti, hanno un formato pressoché identico e sono confezionati nello stesso stabilimento. Per l’aceto Ponti il discorso è analogo. In questo caso cambia il formato della bottiglia ma il contenuto sembra uguale. Anche l’indirizzo sui rotoli della carta igienica Scottex e su quelli di  Coop è identico.

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Cambiamo supermercato. La salsa di pomodoro in bottiglia di vetro firmata Esselunga è confezionata nello stabilimento che imbottiglia la polpa di pomodoro Santa Rosa. Le uova Esselunga e  le uova Maia sono confezionate in un unico centro. Il discorso potrebbe continuare con i biscotti Galbusera,  lo yogurt Mila e altri …

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Certo i prodotti provenienti  dallo stesso stabilimento non sono necessariamente uguali, perché basta modificare la materia prima  per ottenere una marmellata con meno frutta o una pasta con meno proteine. Basta però confrontare l’elenco degli ingredienti e le tabelle nutrizionali per rendersi conto che spesso i prodotti dei supermercati sono identici a quelli dei marchi famosi, oppure ci sono differenze marginali.



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A questo punto la cosa  più interessante è il prezzo che risulta inferiore del 25 30%.  

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02/03/2010

EMINFLEX CONDANNATA DUE VOLTE IN DUE MESI DALL'ANTITRUST - PUBBLICITA’ INGANNEVOLE E 190 MILA EURO PER LA PEDANA VIBRANTE.

TERZA CODANNA PER EMINFLEX -    QUASI UN RECORD!

 PEDANA
La società CEM  titolare del marchio Eminflex  (conosciuto dal grande pubblico per le televendite di materassi)   è stata condannata per la terza volta dall’Antitrust. La prima sentenza risale al 2005, la seconda al 18 novembre 2009 ed è abbinata ad una multa di 65 mila euro, l’ultima è del  7 gennaio 2010 e  prevede  una sanzione di 190 mila euro.   Questa volta non si parla di materassi ma della pedana  vibrante Eminpower venduta attraverso le  
televedite in programmai andati in onda per  14 mesi  nel biennio 2007/2008  su Canale 5, Italia 1 e Retecapri e su acuni giornali     come la rivista  Dipiù TV. Le accuse riguardano la poca chiarezza dell’importo totale  da pagare, la mancanza di controindicazioni d’uso  per persone con patologie cardiache e donne incinte, e le false dichiarazioni reative all’accreditamento della pedana da parte delle migliori università.

L’Antitrust ha ritenuto  poco chiare le indicazioni relative al prezzo perché nella televendita veniva ripetuta più volte la possibilità di comprare  la pedana con soli 22,90 al mese, senza dire   che si trattava di 48 versamenti,  per un totale di 1100 euro (il telespettatore per capire il numero delle rate  oveva leggere una dicitura in  sovrimpressione proposta in caratteri tipografici minuscoli e a  velocità elevatissima trasmessa all’inizio del programma).

Il messaggio inganna i consumatori anche quando sostiene che pedane simili sono vendute «a non meno di 1.800-2000 euro». In realtà i modelli sul mercato costano meno rispetto ad Eminpower  che alla fine comporta uan spesa di 1100 €  a rate oppure 599 € in contanti .

Per quanto riguarda i benefici sulla salute e i miglioramenti sul benessere e sulla forma fisica evidenziati nella televendita (aiuta a migliorare il tono muscolare.... a ridurre gli inestetismi della cellulite .... migliora il flusso sanguigno.... allevia i dolori…), non si tratta di  considerazioni frutto di studi specifici effettuati sulla pedana Eminpower , ma di benefici  estrapolati   da studi eseguiti su prodotti analoghi. Anche il riferimento alle migliori Università per accreditare  la pedana  risulta inesistente.

Ci sono poi scorrettezze per  le modalità in cui è formulata la garanzia.  Alla fine secondo l’Antitrust i messaggi violano  4 articoli della legge e CEM dovrà pagare 190 mila euro.


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02/02/2010

BISFENOLA A : L'EFSA CONVOCA INCONTRO IN APRILE E NUOVO DOCUMENTO A MAGGIO

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  Dopo le perplessità della FDA , l' EFSA convoca un un incontro  tra gli Stati membri


L'EFSA  ha convocato una riunione all'inizio di  aprile con gli esperti degli  Stati membri dell'Unione europea per discutere la questione  del Bisfenolo A (BPA).

Nel corso della riunione verrà  presentato  un nuovo documento, mentre il parere definitivo  sarà pubblicato a maggio  2010 .
CATEGORIE: dal mondo

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TONNO IN SCATOLA: GREENPEACE BOCCIA LE MARCHE ITALIANE- BENE COOP, ADSOMAR E MAREBLU

Cartello

 Greenpeace ha bocciato 11 delle 14 aziende che producono tonno in scatola. Lo rivela il rapporto  Tonno in trappola che l'associazione ambietnalista ha redatto sulla base delle  risposte  ad un questionario. Nell'elenco dei marchi che finiscono nella zona rossa del grafico perchè non sono in grado di garantire troviamo:  MareAperto STAR, Consorcio e Nostromo . Meglio per Coop, ASdoMar e Mare Blu!

Il tonno in scatola è la conserva ittica più venduta in Italia e nel mondo. Pochi sanno che per pescarlo si utilizzano spesso metodi distruttivi come i palamiti e le reti a circuizione che causano la  cattura accidentale di  tartarughe,  squali e di tonni immaturi . Per questi motivi Il tonno pinna gialla, il più consumato in Italia, è sotto pressione e la salvaguardia di alcuni stock desta  serie preoccupazioni. La classifica complessivamente è  disastrosa perchè  alcune aziende come Tonno MareAperto STAR e Consorcio non hanno risposto al questionario e altre come Nostromo hanno fornto poche  informazioni sulla provenienza del pesce  utilizzato.

Scatolette

Riomare ha fornito  informazioni precise, ma non adotta   precisi criteri di sostenibilità nella scelta del tonno da inscatolare. Il punteggio più alto va a Coop, ASdoMar e Mare Blu, che  adottano capitolati precisi  per l'approvvigionamento sostenibile. ASdoMar è uno dei pochi che utilizza anche il tonnetto striato – specie considerata in buono stato - pescato con metodi sostenibili (lenza e amo). Cambiare è possibile. Quando i consumatori hanno sollevato il problema delle catture dei delfini, l'industria ha risposto positivamente e ora quasi tutto il tonno in scatola venduto in Italia è "dolphin safe", ma purtroppo non basta. Anche questa volta le catene di supermercati possono   trasformare il mercato prima che anche gli stock di tonno tropicale vengano  compromessi, come è successo per il tonno rosso del Mediterraneo. 

Ecco il bilancio dei  22 stock di tonno sfruttati commercialmente:

* almeno 9 sono classificati come completamente pescati

* 4 sono considerati sovrasfruttati o completamente esauriti
*  3 sono classificati come gravemente minacciati
*  3 sono minacciati
*  3 sono vulnerabili all’estinzione
Per questo motivo il 79% dei consumatori europei considera l’impatto ambientale un fattore
importante da considerare quando compra prodotti ittici


La classifica “Rompiscatole”

COOP                       
ASDOMAR

MAREBLU

CARREFOUR

AUCHAN

RIOMARE

SAN CUSUMANO

ESSELUNGA

CALLIPO

MARUZZELLA

CONAD

NOSTROMO

MAREAPERTO

CONSORCIO


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EXPO 2015 TANTE CHIACCHIERE MA NIENTE SOLDI PER LA RICERCA - L'UNIVERSITA' SOSTENUTA DA FORMIGONI

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Foto : freefoto.com

"Expo 2015 non ha previsto risorse per la ricerca". Le parole di Andrea Radic - direttore comunicazione  di Expo 2015 SpA -  scandite  in una sala gremita da oltre 200 persone tra cui molti docenti dell’Università Statale della facoltà di Agraria di Milano , rappresentanti di società, associazioni di categorie e cooperative- gelano le aspettative di molti professori. L’evento presentato come il più importante del decennio ha dimenticato i fondi per la ricerca sicentifica.  L’incontro si è tenuto venerdì 26 gennaio in  occasione della presentazione di un volume che  raccoglie 220 progetti e ricerche nel campo alimentare  agricolo e ambientale realizzati dell’Università di Agraria di Milano “Ricerche ed innovazione  e trasferimento tecnologico”. Radic ha detto che lo staff di Expo 2015 (composto da 100 persone) sta lavorando per creare infrastrutture adeguate, per promuovere centinaia di eventi ed incontri di vario tipo come il  Made Expo che si apre oggi alla fiera di Rho.  Ha spiegato che l’Expo è un’opportunità da sfruttare  perchè verranno milioni di persone e la ricerca potrà così incontrare il mondo reale. Ha concluso dicendo che si tratta di una vetrina  anche per l’università e quindi la Facoltà deve investire risorse.  L’intervento si è concluso con un concetto molto chiaro: siamo a disposizione di tutti per chiarire e collaborare ma non chiedeteci finanziamenti.P2020753
Radic forse dimentica  che il tema dell’Expo 2015 “Nutrire il pianeta  energia per la vita“ non può essere un enunciato o uno slogan,  e che  il suo compito non è solo quello di preparare i capannoni ma anche di riempire  l’evento di contenuti. In questo ambito i finanziamenti per attivare progetti di ricerca di strutture scientifiche che si occupano di alimentazione, agricoltura e ambiente dovrebbero rappresentare una seria  preoccupazione .  Non avere previsto questa priorità lascia molti dubbi sugli sviluppi dell’Expo e suli progetti  in cantiere . Come si può pensare di organizzare un evento che pone al centro il tema alimentare e  dimenticarsi della ricerca, focalizzando l'attenzione  sugli eventi culturali? La sensazione è che la presenza nel comitato scientifico dell’Expo della Facoltà di Agraria dell’Università di Milano e di Slow Food sia solo uno specchietto per allodole  per mascherare la mancanza di idee degli organizzatori e la scarsa volontà di investire nei contenuti dell' evento  che ha come tema “Nutrire il pianeta energia per la vita“.
L’unica consolazione dei professori  presenti all’incontro è  sapere che possono realizzare concretamente alcune ricerche in campo agricolo, alimentare e ambientale  utilizzando una parte dei 12 milioni di euro messi a disposizione per il triennio  2010-2012 dalla Regione Lombardia. Purtroppo l’Assessorato all’agricoltura della Regione è una delle  poche  istituzioni  che da anni finanzia la ricerca e dimostra di capire l'inevitabile positivo riscontro  economico .  Per l’Expo  sembrano prevalere  le chiacchiere e l’idea di creare grandi eventi con pochi contenuti.

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02/01/2010

BICICLETTE A MILANO IN UNA DOMENICA CON POCHE AUTO

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Pedalare  a Milano  in corso Buenos Aires in una domenica con poche auto. Nella foto alcuni  ciclisti del gruppo Cranksteritaly  in attesa  partire per un giro nel centro di Milano .  Le due ruote sono quasi tutte modelli  a scatto fisso e sono personalizzate .


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ZAIA PROMUOVE IL FAST FOOD E ASSEGNA IL SIGILLO DEL MINISTERO A MCDONALD'S

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Con una fetta di formaggio DOP e una di speack  IGP McDonald's ha acquisito  l'imprimatur del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Per festeggiare la new entry  nella cultura gastronomica italiana è sceso in campo il ministro Zaia in persona. Adesso da zio Mac  si può mangiare il nuovo panino made in italy con il sigillo del Ministero.

La martellante campagna pubblicitaria è già iniziata e continuerà a lungo perchè conquistare il marchio Ministeriale non è proprio  banale (la foto a fianco mostra l'inserzione   apparsa  domenica 31 gennaio sul Corriere della sera,  che evidenzia la presenza di formaggio Asiago e il logo del Ministero ). C'è chi per meritarsi un riconoscimento  Dop o Igp lavora anni e chi invece con una fettima di formaggio si aggiudica  il benestare del ministro.

Al ministro Zaia  che  pensa di  evangelizzare McDonald's consigliamo di frequentare più spesso i locali  di zio Mac. Solo così potrà  rendersi  conto che il 95% dei  clienti continua a consumare un  menù supercalorico, fatto di hamburger, patatine e  Coca cola, e che la situazione  non può certo cambiare  con una fettina di formaggio DOP.




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01/30/2010

FOTO VIRTUALI PER PRODOTTI REALI: LINGUINE PASTARISO ATTIVA SCOTTI, IL MIRACOLO DEI COLORI

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Osservando la bella foto sull'etichetta della Pastariso Attiva Scottisi vede un piatto di pasta  di colore bianco con un invitante sugo al pesto verde. Basta però aprire la confezione e scoprire che la pasta di riso ha proprio un colore scuro poco invitante  che purtroppo rimane anche dopo la cottura .E' l'ennesimo caso di difformità tra foto virtuale e prodotto reale. Che sia un altro trucco usato dai fotografi?

Vogliamo ricordare ai produttori distratti che :

l’articolo 2 del d.lgs 109/92 in applicazione della direttiva comunitaria, dice che le etichette, le confezioni e anche la pubblicità dei prodotti non devono in alcun modo trarre in inganno il consumatore. La norma è ampiamente snobbata dai produttori perché le sanzioni sono depenalizzate e le multe, nel rarissimo caso di essere intercettati, risultano ridicole . Alcuni produttori  cercano delle scorciatoie e  riportano sulle etichette frasi  in caratteri minuscoli dove spiegano che  “la foto non rappresenta  il prodotto che c’è all’interno”, oppure “l’immagine ha il solo scopo di rappresentare il prodotto” e pensano di avere risolto il problema.


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01/29/2010

LA VERA SOPRESA DELL'OVETTO KINDER FERRERO E' IL PREZZO: 50 EURO AL CHILO

Una tavoletta di cioccolato al latte costa da 7 a 8 €/kg. Quello con le nocciole arriva a 12/13. Se però il cioccolato viene trasformato in ovetto con sorpresa, come nel caso di Kinder Ferrero, allora il prezzo  arriva a 50 €/kg.  Sì avete capito bene da 4 a 7 volte di più . Chi però compra la  confezione da tre pezzi  risparmia  il 20%  circa.

Con 50 euro  al supermercato  si comprano 50 ovetti da 20 g l'uno e 50 sorprese per fare felici i bambini. Chissà forse i giochino di plastica  che piace tanto ai piccoli  ha costi proibitivi.  Pochi sanno che l'ovetto Kinder è un "uovo dolce  ricoperto di puro cioccolato finissimo al latte" e quindi contiene oltre al pregiato burro di cacao e al burro anche i meno apprezzabili grassi vegetali  .

http://www.boccieri.it/images/cinquanta%20euro%20verso.jpg

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Con 50 € a Milano nei supermercati Esselunga si comprano 58 litri di latte fresco di alta qualità , da Unes 50 litri di latte fresco e da Coop  45 litri di latte fresco .


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I BETAGLUCANI DELLA PASTARISO SCOTTI RIDUCONO VERAMENTE IL COLESTEROLO? UNO STUDIO RECENTE INVITA A MANGIARE LEGUMI

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Nutrition Foundation of Italy segnala che secono uno studio pubblicato su "Nutrition Metabolism and Cardiovascular Diseases",  una porzione quotidiana tra gli 80 e i 140 grammi al giorno di legumi assunta per almeno tre settimane determina una riduzione sia del colesterolo totale di 11,8 mg/dl sia del colesterolo LDL - il cosiddetto colesterolo ''cattivo'' - di 8 mg/dl. I legumi sarebbero  i migliori alimenti per combattere il colesterolo. Studi simili sono stati pubblicati sul "British Journal of Nutrition ".

Dopo avere letto questa notizia rilanciata da molti giornali vedo nelle strade di Milano manifesti grandissimi della “Pastariso Scotti Attiva” che si presenta come un prodotto con Betaglucani che “aiutano a Ridurre il colesterolo”.  Questa frase mi lascia perplesso perché nel mese di ottobre l’Efsa (Autorità per la sicurezza alimentare europea con sede a Parma) ha pubblicato un rapporto sulle diciture che si possono scrivere  sulle confezioni dei prodotti alimentari ( e  quindi anche nei messaggi pubblicitari) .  Uno dei 523 dossier riguarda i betaglucani e nel testo si dice chiaramente che è corretto scrivere  
 Il consumo regolare di betaglucani contribuisce al mantenimento delle  concentrazione normali di colesterolo nel sangue”. Questo concetto è ben diverso dalla riduzione del colesterolo come promette la Pastariso Scotti Attiva.

 La riduzione del colesterolo presuppone che una persona abbia problemi di metabolismo o che sia  affetta da una patologia più o meno grave, per cui potrebbe  essere utile  consumare alimenti che aiutano a ridurre il colesterolo.   845830858_4c2fbe287d 

Foto : flickr cc

Tutto ciò  presuppone che la società Scotti abbia effettuato prove  cliniche sperimentali su soggetti con elevati livelli di colesterolo e che abbia ottenuto riscontri positivi. L’Efsa non ha esaminato questo aspetto ( la riduzione del colesterolo in persone affette da patologie). Va però detto che per essere autorizzata la dicitura occorre presentare   un dossier molto approfondito e documentato.   Nella pubblicità si dice anche che 75 g di PastaRiso Scotti Attiva  permettono di coprire il 25% della quantità giornaliera di betaglucani. Questi dati sono un pò azzardati  perchè  non esiste un fabbisogno giornaliero di betaglucani. Per capire cosa sono i betaglucani conviene leggere la recentissima nota della prof.ssa Gianna Ferretti sul suo ottimo blog. In attesa di novità si possono sempre comprare a fagioli, piselli, lenticchie, soia, fave...

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01/28/2010

LA CASA INTRAPPOLATA NEL GRATTACIELO DI FORMIGONI - I NUOVI VICINI DI CASA DEL GOVERNATORE

 
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La casa di 4 piani intrappolata nel nuovissimo grattacielo della Regione Lombardia voluto dal governatore Roberto Formigoni è un insulto al buon senso. Dista 10 metri  dalle finestre degli uffici , 40 metri dall'eliporto. E'  assurdo pensare che il governatore dopo avere invaso un quartiere non abbia saputo risolvere il problema di otto famiglie destinate a diventare "i vicini di casa"  o sarebbe meglio dire di pianerottolo. Per capire meglio va detto che la casa e il grattacielo non sono divisi da una strada .

Le fotografie più di tante parole evidenziano bene  la situazione.

Casa

 
 

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UNIVERSITA' VITA-SALUTE SAN RAFFAELE DI MILANO : 150 MILA EURO PER I QUATTRO ULIVI DELL'INGRESSO

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 Che belli gli ulivi  situati all'ingresso della nuova sede dell'Università  del San Raffaele a Milano .

Hanno più di mille anni - spegano i fornitori di Sandonaci in provincia di Brindisi. Sono quattro  e costano 30 mila € l'uno. Poi bisogna calcolare  altri 6000 euro per il trasporto, visto che si tratta di un carico eccezionale. Diciamo che alla fine il conto  per questo tono esotico  nel giardino dell'Universita Vita-Salute San Raffaele sfiora i 150 mila €. Complimenti !

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Foto dell'ingresso della nuova sede dell'università Vita-Salute San Raffaele di Milano - sui lati due dei quattro ulivi  dislocati.

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