L’approvazione dell'art. 21 della Legge Comunitaria 2008 è una formalità, visto che in Europa e anche in Italia da anni si possono tranquillamente vendere bevande al gusto di arancia di fantasia senza succo di arancia provenienti da altri paesi. Si tratta di acqua, bollicine, aromi, coloranti e zucchero. L’unica novità è che d’ora in poi il confezionamento potrà essere fatto anche dai noi. Il nuovo testo praticamente cancella la legge del 1961 che vietava l’uso di coloranti nelle bibite a base con meno del 12% di succo di agrumi (conosciute dal pubblico con il nome di aranciate). Questo non vuol dire che le aranciate cambieranno, come qualcuno lascia intendere. Si tratta dei soliti allarmismi lanciati da Coldiretti ogni volta che bisogna armonizzare il mercato europeo e adottare norme uniche per tutti i paesi. Putroppo le notizie vengono regolarmente rilanciate sulle prime pagine dei giornali, da colleghi che dimenticano di verificare la correttezza delle fonti. Qualcuno ricorda il clima di psicosi creato per l’invasione della pasta fatta con grano tenero, e del cioccolato preparato con i grassi vegetali diversi dal burro di cacao. A distanza di anni nessun produttore di pasta o di cioccolato italiano ha cambiato la ricetta e anche adesso le imprese non hanno nessuna voglia o interesse a modificare la composizione delle aranciate solo perché la legge europea lo permette. In ogni caso anche il ventilato inganno ai danni del consumatore è tutto da dimostrare, visto che la denominazione sull’etichetta delle nuove bibite riporterà frasi come "bibita al gusto di …." oppure "bevanda analcolica" , oppure "bibita al sapore di arancia " seguita da ingredienti come zucchero, coloranti, conservanti e aromi . In ogni caso le confezioni non potranno riportare foto o immagini di arance o agrumi.
La vecchia aranciata avrà ancora sull’etichetta la dicitura “Bevanda a base di succo”, sarà ancora preparata con almeno il 12% di succo di arancia e la formulazione avrà ancora i coloranti e i conservanti consentiti dalla legge.
Sullo scaffale del supermercato si trovano i cosiddetti ACE ovvero bibite con il 20-40% di succo di agrumi miscelato con il 5/10% di altri succhi di frutta, insieme a zucchero, addensanti coloranti.
I veri succhi sono quelli ricostituiti con il 100% di succo di arancia (congelato o ricostituito ) , che non contengono zucchero e additivi, costano poco e forse sono anche quelli meno conosciuti dal pubblico.
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a. clerici 21/lug/2009 08:57:01
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