Secondo uno studio condotto dai ricercatori dell'università della California su 11 mila ragazzi ( pubblicato dalla rivista Archives of Pediatrics and Adolescent Medicine) il 34% dei giovani americani ricorre agli integratori, anche se non ne ha bisogno. I consumatori di pillole sono in genere bambini che bevono molto latte, assumono molte fibre e hanno una dieta non particolarmente ricca di grassi o colesterolo. Bambini che godono di buona salute, insomma, per lo più bianchi, coperti da assicurazione, e appartenenti a famiglie a reddito medio-alto. Giovani che non trascurano neppure l'esercizio fisico, che non soffrono di obesità (addirittura molti risultano essere sottopeso) e che non trascorrono le loro giornate davanti a tv e videogiochi.
I bambini con deficit nutrizionali e un'alimentazione squilibrata, che vivono in famiglie a basso reddito e
avrebbero forse bisogno degli integratori sono invece considerati timidi consumatori.
Lo studio riferisce che gli americani versano 2 miliardi di dollari ogni anno per acquistare integratori e vitamine che si rivelano abbastanza inutili .
Questo testo è estrapolato da un articolo firmato da Elisa Buson e pubblicato sul sito Partecipa salute (http://www.partecipasalute.it/cms_2/node/1095
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