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TROPPE BUGIE NEGLI SPOT DI DANACOL E PRO-ACTIV . MULTA DA 400 MILA €

L'Antitrust ha censurato pesantemente  le pubblicità degli yogurt anticolesterolo Danacol della Danone e  Pro-Activ dell'Unilever. Le multe ammontano rispettivamente a 300 e a  100 mila euro, ma non serviranno a bonificare il mondo della pubblicità abituato a prendere in giro i consumatori con bugie di tutti i tipi .

Danacol1--400x300  Pro activ  Pro activ

 Nel caso di Danacol l'Autorità ha sposato le tesi inviate nel novembre 2007 dell'Agenzia italiana del farmaco (AIFA), secondo cui le campagne pubblicitarie condotte su televisioni, giornali, siti internet,   materiale pubblicitario negli ospedali e in collaborazione con la Società  Italiana di Medicina Generale  sono fuorvianti e lasciano intendere che lo yogurt abbia un'indicazione terapeutica ipocolesterolizzante , quando  tutte le terapie per ridurre il colesterolo  richiedono l'obbligo di prescrizione medica. In pratica si condanna tutta l'impostazione della campagna che lascia intendere  come sia sufficiente assumere lo yogurt per ridurre del 10% il livello di colesterolo è si lascia credere che "  lo yogurt sia un prodotto appprovato  direttamente o indirettamente  dalla classe medica  avvalorando le proprietà trerapeutiche" . La campagna è "focalizzata  sull'alterazione fisiologica del livello di colesterolo  e sul conseguente rischio cardiovascolare per indurre nei consumatori  consapevolezza e alllarme su tale fattore di rischio, creando un conseguente bisogno  e presentando Danacol come  soluzione". La pubblicità è ingannevole perché nei messaggi "non si dice mai  quale tipologia di persone  può trarre giovamento  e in che misura il prodotto può avere effetto". I messaggi lasciano intendere che" il problema colesterolo  possa essere  affrontato e risolto  sulla base di strategie e soluzioni elaborate autonomamente  e che la riduzione del colesterolo non sia temporanea ma definitiva" .  Non si dice che una dieta corretta riduce il colesterolo del 5%  e che se si interrompe l'assunzione di Danacol i valori tornano a quelli precedenti. La sentenza è molto grave perchè  Danone (e anche Unilever) ha condotto una campagna a tappeto con cifre da capogiro ( milioni di euro) basata su informazioni scorrette e ingannevoli che hanno convinto le persone sulla bontà dei loro prodotti . Purtroppo questa sentenza anche se verrà  ripresa da giornali non farà cambiare idea  ai consumatori e ai medici indottrinati  dagli spot delle due multinazionali del cibo. Per rendersi conto di quanto siano in malafede queste campagne  va ricordato  che  già in precedenza una pubblicità di Danacol era stata censurata dall'Istituto di autodiciplina pubblicitaria. 

Danacol1--400x300        Pro activ Pro activ

Il Giurì dell'Autodisciplina Pubblicitaria ha  condannato
qualche anno fa anche lo spot televisivo di
"Actimel". Nelle immagini si
vede un  papà-medico che indossa un camice bianco e ha una valigetta
professionale, che si avvicina al letto della sua bambina per proporle
di assaggiare un vasetto di Actimel. Nella scena successiva il papà
spiega che  i fermenti vivi del vasetto agiscono "contro i batteri
cattivi" e "aiutano a rinforzare le difese naturali".  La pubblicità è
stata  ritenuta ingannevole perchè non è vera la frase secondo cui  un
vasetto di Actimel al giorno migliora le difese immunitarie 
dell'organismo.  Anche l'acqua minerale Vitasnella della Danone è stata
censurata perchè vantava una leggerezza inesistente. Ma ingannare deliberatamente i consumatori con la  pubblicità è una prassi normale per  la stragrande maggioranza delle aziende alimentari che sono state quasi tutte condannate almeno una volta. 

Per quanto riguarda ProActiv, le accuse sono simili . Basta  citare questa frase della sentenza per capire quanto siano subdoli i messaggi, "…tutta la campagna  promozionale, svolta a favore di ProActiv attraverso la stampa, sito e radio, sia incentrata sull'alterazione fisiologica del livello di colesterolo e sul conseguente rischio cardiovascolare al fine di indurre   … consapevolezza e allarme su tale fattore di rischio, creare un conseguente bisogno e presentare ProActiv come valido coadiuvante  nel ridurre il fattore di rischio colesterolo ".