Ho la fortuna di avere a 700 metri di distanza da casa cinque supermercati (Coop Palmanova, Esselunga Feltre, Unes Via Crescenzago, Standa Palmanova e Lidl ) e di frequentarli con una certa periodicità (anche per motivi di lavoro). Da qualche mese ormai si è creata una situazione nuova, la gente ha capito che Esselunga ha i prezzi più bassi e affolla a dismisura il supermercato di via Feltre.
Questa sensazione è evidente quando fai la spesa. Su un carrello da 100 € ne risparmi 8/10 rispetto a Coop. Quando giri per le corsie di Esselunga gli sconti sono davvero incredibili e la situazione vantaggiosa per i consumatori è confermata da diverse indagini di mercato. Il sabato e la domenica da Esselunga il 50/60 % della gente è composta da extra comunitari che più di altri devono fare quadrare i conti a fine mese. Il paradosso di questa situazione è che il signor Caprotti ,che possiamo ritenere uno dei più agguerriti rappresentanti della destra imprenditoriale (ben noto alle cronache per i comportamenti antisindacali) è paradossalmente quello più amato dai consumatori che hanno il reddito più basso. Certo loro non lo conoscono, ma la loro fedeltà per Esselunga supera gli steccati ideologici. Qualche amico ha buttato via la tessera fedeltà e non va più da Esselunga, ma questa scelta in una situazione economica come quella attuale, può sembrare un atteggiamento snob. Lo so che Esselunga è presente solo al nord in aree molto affollate e non nei piccoli centri del sud, che non ha mai adottato tutte una serie di iniziative sul territorio che caratterizzano la Coop, ma pur considerando tutto questo come è possible gustificare una differenza di prezzi così evidente! L’amara conclusione di questa cronaca milanese è che l’imprenditore italiano più di destra è quello che fa i prezzi più di sinistra.
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TAGS: COOP, ESSELUNGA, PREZZI, STANDA. LIDL, SUPERMERCATO, UNES
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Commenti
marco 01/lug/2009 23:17:37
Roberto La Pira 02/lug/2009 09:20:57
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