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PREZZI ESAGERATI PER I COSMETICI

Ho già scritto che il prezzo di un oggetto non dipende dai costi di produzione, ma da quanto il consumatore è disposto a spendere per averlo. Succede per l’elettronica di consumo (un anno fa il mitico I-Phone della Apple costava  500 € in Europa e  300 € negli Stati Uniti ), per il cibo, ma soprattutto per i cosmetici e gli articoli destinati all’igiene del corpo. Nel settore bellezza  il costo delle materie prime è trascurabile, ma le creme  sono sempre molto richiestei per cui i prezzi svettano.  Tutto ciò permette alle imprese di avere  margini elevati e  di fare  investimenti  pubblicitari considerevoli.
Per rendersi conto  basta sfogliare i prezzi riportati nei test comparativi pubblicati sul mensile Altroconsumo di maggio 2009. Il  test sulle creme solari evidenzia una differenza di prezzo tra il tubetto  più economico (CIEN firmato Lidl e venduto a 2 €/100 ml) e quello più caro (Collistar proposto a 23,50 €/100 ml) di quasi 12 volte     Images   COLLISTAR 23,50 €/100 ml         Images-1 CIEN  Lidl  2 €/100 ml)

Continuando a sfogliare il giornale si legge che nel test sulla mortadella la confezione pià cara  ( Casa Modena)  costa il triplo rispetto a Sapori Genuini , per l'aspiravolvere la differenza è di quattro volte, per le scarpe da jogging di 1,5 volte, e per le lampadine fluorescenti compatte di quattro volte. Anche per  i seggiolini auto per bambini  si arriva a quattro volte.

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