Lo spot firmato dalla linea di abbigliamento per giovani Datch in onda sulle reti Mediaset lo scorso aprile è un classico esempio di pubblicità spazzatura.
http://www.youtube.com/watch?v=6xSKhHNbO7s
Il video inizia con l’inquadratura di un'aula con una professoressa e una studentessa adolescente circondata da compagni un po’ indisciplinati. Ad un certo punto le lancette dell’orologio girano in senso antiorario e cambia la scena. Il filmato mostra la professoressa scatenata in discoteca che dopo avere cantato, distrugge la chitarra e dà un lungo bacio sulla bocca alla sua studentessa. Lo spot si chiude con lo slogan "Datch. Change Habits". Il Comitato di controllo dell’Istituto di Autodisciplina pubblicitaria ha censurato il messaggio dicendo che “contrasta con la prescrizione di evitare rappresentazioni che possano danneggiare psichicamente o moralmente gli adolescenti”. La scelta trasgressiva della Datch non è casuale. Fa parte di una strategia di alcuni pubblicitari che sanno di non rischiare multe salate proponendo immagini trasgressive o sessiste, dove la donna è trattata alla stregua di un oggetto da usare senza alcun rispetto. L’unico ostacolo è di incappare in una sentenza che impone l’interruzione della campagna ( che il più delle volte è già finita). Dimenticavo, lo spot adesso non va più in onda.
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