Il nuovo laboratorio scelto dall’Unione Italiana Vini http://www.uiv.it/ per verificare la qualità del vino utilizza metodi così sofisticati in grado di individuare tutte le frodi, da quelle più semplici a quelle più complicate (falsa denominazione di origine). I controlli sono possibili grazie a macchinari della Agilent Technologies http://www.home.agilent.com/agilent/home.jspx?cc=US&lc=eng
Con la cromatografia liquida ad elevate prestazioni è possibile identificare i contaminanti biologici. Con la spettrometria di massa si individuano i residui di fitofarmaci gli insetticidi, acaricidi e fungicidi. La vera novità scaturisce dell’abbinamento della gascromatografia alla spettrometria di massa per identificare gli inquinanti organici ubiquitari e identificare sostanze responsabili di difetti sensoriali come gli aloanisoli.
Il laboratorio chimico è in grado di controllare anche la qualità percepita dai consumatori correlando gli odori percepiti (1300 aromi gia catalogati) con l’analisi strumentale chimica per individuare i componenti che contribuiscono a definire la nota aromatica.
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