Dal 2007 al 2008 la percentuale di adulti obesi negli Usa è aumentata dal 25,6% al 26,1% e in alcuni Stati (Alabama, Mississippi, Oklahoma, South Carolina e West Virginia) è superiore al 30%.
L'incremento non è significativo, ma se il dato viene riportato su una mappa dinamica che illustra l'incremento registrato dal 1985 al 2005 ,si capisce subito perchè l'obestà è ormai considerato il vero nemico numero uno per gli americani (http://www.fightchronicdisease.org/resources/obesity-map/index.htm).
I dati presentati sul sito di Epicentro, sono stati raccolti dal Behavioral Risk Factor Surveillance System (Brfss) un sistema di sorveglianza locale coordinato dal Cdc (Centers for disease control and prevention), che si occupa di indagini sulle condizioni di salute della popolazione americana sopra i 18 anni. Un comunicato dei Cdc del 16 luglio 2009 evidenzia una distribuzione sproporzionata tra le diverse comunità. I neri hanno una prevalenza dell’obesità superiore del 51% rispetto ai bianchi, e gli ispanici del 21%. La maggiore diffusione dell’obesità (sia tra bianchi, sia tra neri) si riscontra nel Sud e nel Midwest rispetto all’Ovest e al Nordest.
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