Mentre a Bruxelles
l'Europarlamento discute sul prezzo del latte, in Belgio 450 agricoltori
protestano con i loro trattori riversando nei campi milioni di litri .
Anche in
Italia le aziende agricole si lamentano perché ritengono troppo basso il
compenso pattuito che oscilla da 0,30 a 0,45 €/l (compresa l’Iva). Ancora più sconcertato è il consumatore che paga il latte alta qualità 1,6 €/l. Queste forti differenze non devono
stupire, perché secondo uno studio
del Parlamento Europeo del marzo 2009, i prodotti alimentari dal dettaglio
alla produzione rincarano di cinque volte. La questione del latte fresco merita
una certa attenzione perchè nelle grandi città supermercati e ipermercati come Coop,
Auchan, Unes, Esselunga, vendono latte di alta qualità con il loro marchio a
0,8-0,90 €/l. Più o meno la metà rispetto a grandi marche come Granarolo e Parmalat
…. che hanno perso il 30% del mercato negli ultimi due anni. Come è possibile
vendere a prezzi così stracciati senza perderci?
I
motivi per cui il latte di marca come Granarolo, Parmalat ….. costa il doppio è da ricercare nell’elevato ricarico dei
punti vendita (dal 30 al 40%), a
cui si sommano le spese di promozione e la consegna a domicilio in migliaia di
negozi. Un altro aspetto sconosciuto che appesantisce di 0,15 €/ il prezzo è il
ritiro dagli scaffali delle confezioni di latte che scadono dopo uno/due
giorni imposto dai supermercati perché i consumatori non lo comprano. Ogni giorno migliaia di litri di
ottimo latte fresco vengono quindi ritirati dagli scaffali e svenduti a 0,50 €/l
a bar, pasticcerie oppure finiscono in discarica o in beneficenza.
Questa
aggravio di costi non pesa sul
latte di Esselunga, Unes, Coop, Auchan che prima vedono interamente le loro partite
e poi lasciano sugli scaffali il latte Granarolo, Parmalat e delle altre
aziende che se resta invenduto viene ritirato. Sarebbe più semplice vendere il latte in scadenza a 50
centesimi al litro, ma questa politica non conviene ai supermercati che preferiscono
offrire al consumatore un latte firmato Granarolo, Parmalat … che dura 6/7 giorni a prezzo pieno guadagnandoci
il 30/40%.
La situazione ha convinto Granarolo, Parmalat
e altre centrali locali a proporre numerose campagne promozionali
applicando sconti di 0,20/0,40€/l per
recuperare una parte dei clienti persi. C’è da chiedersi a questo punto dov’è
il rischio di impresa per i gestori dei supermercati.
I NUMERI
Il vitto della mucca
|
Razione alimentare giornaliera (durante la lattazione) |
|
|
- mais insilato |
26 kg |
|
- farina di soia |
3,0 |
|
- farina di mais |
2,0 |
|
- paglia |
0,9 |
|
- integratori vitaminici, proteine |
2,5 |
|
- erba medica e di prato |
8,0 |
|
TOTALE |
42,4 kg |
Dati : fonte nostra elaborazione
TAGS: AUCHAN, CARREFFOUR, COOP, ESSELUNGA, GRANAROLO, IPERMERCATI, PARMALAT, PREZZO LATTE FRESCO, PRODUZIONE LATTE ITALIA , RAZIONE GIORNALIERA MUCCA, SUPERMERCATI
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Commenti
Andrea 07/gen/2012 11:43:45
fabio 19/gen/2012 14:50:38
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