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CANCELLATA L’AGENZIA NAZIONALE PER LA SICUREZZA ALIMENTARE -DOVE SONO FINITI 6,5 MILIONI DI EURO ?

 

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L’Agenzia nazionale  per la sicurezza alimentare che doveva
costituirsi a Foggia  è stata
cancellata !
  I 6,5 milioni di euro
stanziati nel 2008 sono stati destinati ad altri progetti.
Anche il Comitato
Nazionale per la Sicurezza Alimentare (Cnsa) costituito nel febbraio 2008 con
la prospettiva  di  trasformarsi in Agenzia nazionale
grazie ai fondi stanziati in pratica è stato bloccato
dal Ministero della salute, che non ha mai
approvato  il piano di lavoro.
La beffa è che   il 18 settembre il
sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha firmato  un decreto che istituisce la Consulta
delle associazioni dei consumatori e dei produttori in materia di sicurezza
alimentare
(un  nuovo gruppo composto da 14 membri in rappresentanza delle
istituzioni e da 15 rappresentanti delle organizzazioni  dei consumatori).
Cancellare in modo
subdolo i fondi per l’Agenzia nazionale di Foggia è assurdo, anche perchè a Parma
risiede la sede dell’Agenzia per la sicurezza alimentare europea (Efsa) dove
lavorano 160 esperti e centinaia di funzionari. (l’Efsa opera insieme alle altre
agenzie  presenti in tutti i paesi
dell’UE (Afssa in Francia, FSA in Inghilterra, BfR in Germania… tranne che in
Italia). Noi siamo l’unica nazione sprovvista. Da noi  la sicurezza alimentare è spalmata su
due ministeri, decine di organismi e di comitati privi di un coordinamento
efficace.
Ogni giorno ministri e politici parlano di tolleranza zero verso  truffatori e  sofisticatori, ma poi i fondi  per l’unica agenzia che deve occuparsi di sicurezza
alimentare spariscono. I politici sanno che la tolleranza zero tanto
sbandierata sui media, poi quando si trasferisce nelle aule dei tribunali
diventa una farsa. La Gazzetta ufficiale 
elenca solo 81 sentenze penali passate in giudicato nel 2008  per reati attinenti e frodi e le
sofisticazioni alimentari e le multe oscillano da 500 a 3000 €. Forse per
questo motivo qualcuno preferisce frodare e rischiare una multa irrisoria
nell’eventualità di essere intercettati.

P.S La notizia della cancellazione
 dei 6,5 milioni è stata data nel settembre
2009 in risposta ad un'interrogazione parlamentare.