Successivo » « Precedente

IL RAPPORTO SMART 2020 DA IL VOTO ALL'INFORMATION TECHNOLOGY


It-clima
E’ uscito il rapporto Smart 2020  con la  classifica  relativa all’impegno delle imprese  dell'information tecnology sul fronte dei cambiamenti  climatici. Secodo Greenpeace nessuna azienda ha superato il punteggio di 50 su 100. Al primo posto c'e' Ibm con un punteggio di 43, segue al secondo posto Hp e Fujitsu al terzo. Google, appena entrata nella classifica, si piazza al quarto posto con 32/100.


Il rapporto Smart 2020, commissionato dalla stessa industria It, mostra che soluzioni amiche del clima hanno le potenzialita' per ridurre le emissioni globali di gas serra del 15% entro il 2020. Il settore non sta facendo abbastanza per sfruttare questo potenziale e guidare il processo verso un'economia a bassa intensità di carbonio. Ibm mantiene il primo posto grazie alla vasta gamma di soluzioni per il clima e l'impegno di ridurre le proprie emissioni. Hp (ad un solo punto di distanza da Ibm) e Toshiba hanno fatto registrare  buoni progressi. Dell, Nokia e Sony, invece, non fanno passi avanti.

Sharp si distingue come l'unica azienda giapponese che si è impegnata  con il proprio  Governo a ridurre le emissioni del 25% entro il 2020. La neo-arrivata Google ha fissato un piano per ridurre le emissioni al 2030, ma non si è ancora espressa pubblicamente affinché sia raggiunto un accordo stringente a Copenhagen. La prossima classifica  sarà diffusa nei primi mesi del 2010 e comprenderà  nuove aziende.

 

Commenti

Scrivi un commento