La
Dupont ha deciso di non usare più iPfoa, un catalizzatore impiegato per
diluire il materiale antiaderente da spalmare su padelle, pentole e moltissimi altri
oggetti, classificato come interferente endocrino persistente che si
accumula nell’organismo e nell’ambiente. Il blocco totale è previsto dal 2015,
anche se da tempo nel ciclo di lavorazione di alcuni prodotti il catalizzatore è già stato sostituito.
Il
problema si registra in fase produttiva, quando i fluoropolimeri, utilizzati per rivestire dello strato
antiaderente le padelle e altri oggetti, liberano nell’ambiente il Pfoa (acido perfluoroottanoico contaminando le falde acquifere,
il cibo e indirettamente l’uomo. Secondo recenti statistiche il 92% dei cittadini americani presenta
tracce di Pfoa nel sangue, anche se a concentrazioni 600 volte inferiori rispetto
ai limiti accettabili. Nonostante ciò è buona prassi del mondo scientifico cercare
di eliminare le sostanze classificate come bioresistenti
e/o bioaccumulabili. L’Epa americana ha quindi chiesto alle sette
multinazionali del settore che producono fluoropolimeri (tra cui Dupont)
di eliminare il Pfoa. E’ doveroso precisare che le tutte le padelle
antiaderenti, comprese quelle di mediocre qualità importate dalla Cina, non hanno mai
avuto problemi di cessioni tossiche, perchè in fase produttiva il Pfoa
viene eliminato dalle alte temperature e non si trova più in superficie.
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