La tesi dei cereali come prodotto ideale per la prima colazione di bambini e ragazzi in virtù della presenza di vitamine, sali minerali e fibre viene contestata. Contro questa convinzione è in corso da tempo una campagna portata avanti dalle principali riviste di test comparativi europee (per l'Italia Altroconsumo). I test dimostrano che a fianco di alcuni cereali nutrizionalmente equilibrati, ne essitono altri troppo ricchi di calorie per l'elevata quantità di zucchero, e con troppo sale. In Italia secondo un test condotto da Altroconsumo nel 2008 su 20 marche ( oltre a Kellogg's, e Nestlé la prova comprendeva Auchan, Carrefour, Conad, Coop, Esselunga, Eurospin, Lidl, Standa....), i cereali contengono troppi zuccheri (33% con punte sino al 42%), grassi (sino al 14%) e sale. La fotografia della tabella è estrapolata da un programma trasmesso dalla rete televisiva inglese Channel 4, ed evidenzia l'eccesso di zucchero. Il confronto riguarda una tazza di cereali da 30 g e un "doughnut" ( ciambellina dolce molto diffusa in Inghilterra).
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