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MEDIASET NON RISPETTA LA LEGGE SULLA PUBBLICITA': IN UN FILM DI 90 MINUTI CI SONO 84 SPOT CHE DURANO 27 MINUTI. VERGOGNA

Il 24 ottobre 2009 Rete 4 trasmette il film "Ramson il riscatto" di Ron Howard  con Mel Gibson. Le interruzioni per la pubblicità sono 4. La prima arriva dopo 20 minuti e comprende 20  spot e promo, poi ne seguono altre tre. Il bilancio finale è disastroso, la visione complessiva della pellicola  dura 28 minuti di più per lasciare spazio a 80  inserzioni pubblicitarie di prodotti e di programmi oltre ad un TGcom di un minuto e un meteo di 40 secondi circa.   Naturalmente i titoli di coda vengono tagliati!

Ransom

Non si tratta di un errore ma di un'abitudine.

Il 15 luglio 2009, Rete 4 trasmetteva il film "Mediterraneo" di Gabriele Salvatores. Le interruzioni per la pubblicità erano tre. La prima dopo 20 minuti comprendeva 14 spot e 4 promo, poi ne seguivano altre due. Alla fine   la visione complessiva della pellicola  durava 23 minuti di più per lasciare spazio a 54 inserzioni pubblicitarie.

La legge prevede  (una sola interruzione e numero decisamente inferiore di  spot per i film che durano 90 minuti ) ma Rete 4 la ignora tranquillamente. Io so che nel mondo della pubblicità le regole sono un optional e che le autorità di controllo sono rimaste per anni a guardare. Adesso qualche sanzione viene decisa ma evidentemente a Mediaset non interessa molto.Images-5


 Ecco i due articoli di legge che Mediaset conosce poco.
* Nei programmi composti di parti autonome o nei programmi sportivi, nelle cronache e negli spettacoli di analoga struttura comprendenti degli intervalli, la pubblicità e gli spot di televendita possono essere inseriti soltanto tra le parti autonome o negli intervalli.

* La trasmissione di messaggi pubblicitari da parte della concessionaria del servizio pubblico generale radiotelevisivo non può eccedere il 4 per cento dell'orario settimanale di programmazione ed il 12 per cento di ogni ora; un'eventuale eccedenza, comunque non superiore al 2 per cento nel corso di un'ora, deve essere recuperata nell'ora antecedente o successiva.


Commenti

Gentile La Pira,
se me lo permette, scrivere ciò sul blog è solo un primo passo che manifesta un'evidenza passivamente accettata. L'urlo VERGOGNA dovrebbe girare fra i cittadini che, pur rendendosi benissimo conto di questo abuso delle tv, sono troppo pigri mentalmente per alimentarla visto che non si urla ad alcun gossip o scandalo da parrucchiere (...). Cio è un peccato, mi pare che siamo arrivati a un punto in cui i quotidiani oggi come oggi si trovano a pescare davvero molti argomenti dai tam-tam dei social network, luoghi questi che iniziano a trasmettere pesi e priorità riguardo dove si focalizzano le attenzioni dei loro lettori.

Allora VI chiedo: perchè non una bella pagina di Nòva cartaceo che URLI LA STESSA VERGOGNA, magari che racchiuda un'inchiesta sul tema in fatto di tempistiche, esposizioni ai minori, orari, regolamentazioni, (..) e includente anche dei paragoni tra diverse reti tv e società televisive???
Del resto chi meglio di Nòva può rappresentare il watchdog dei media??

Il blog è un grande strumento, permette di parlare di quello che si vuole quando e come si vuole ma converrà con me che certi temi necessitano un po' più di istituzionalità per non relegarsi ad essere solo un passaparola di lamenti e per 'rischiare' di sfociare in una qualche forma di provvedimento che corregga questi virus, altrimenti, come lei ha giustamente lasciato intendere, ci sarà continuamente chi paga la sanzioncina e se ne sbatte.

Grazie per l'attenzione,
CL

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