Il 12 ottobre l'Antitrust ha censurato gli
spot pubblicitari e il sito
internet di Nivea My silhouette perchè
prometteva la riduzione fino a 3
cm di cosce, fianchi, girovita e pancia. L’azione snellente e rimodellante
attribuita al prodotto veniva correlata alla presenza di alcune sostanze come il Thè bianco e l’estratto di Anice! L'IFO (Istituti fisioterapeci
ospitalieri) incaricato dall’Autorità
di valutare l’attendibilità scientifica delle promesse, pur ammettendo la
possibilità di attribuire una certa azione lipolitica al Thè bianco, non
ritiene possibile quanto detto nei messaggi prodotto (“riduce il grasso nelle cellule e ne evita il ritorno
consentendo un risultato nel tempo del risultato ottenuto”). Anche lo snellimento
localizzato fino a 3 cm non emerge dagli studi clinici presentati dalla Nivea. La pubblicità del trattamento Good Bye Cellulite sempre della Nivea (basato su un integratore, un gel e un cerotto) è stata censurata per
motivi analoghi. Secondo l’Ifo ( Istituti fisioterapeci ospitalieri ) anche la documentazione
prodotta è insufficiente a dimostrarne l’efficacia, in quanto non sono state
svolte sperimentazioni in vivo. L’Agcm ha quindi
condannato Nivea ad una multa complessiva di 150 mila euro .
Per la società pagare multe per messaggi ingannevoli non è una novità .
Il 13 febbraio 2008 è stata condannata dall’Agcm ad una multa di 36.100 €
per false promesse relative alla crema antrirughe "NIVEA VISAGE
DNAge Cellular Repair” e "NIVEA
VISAGE DNAge Rinnovo Cellulare".
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