Il recentissimo spot
televisivo delle patatine Pringles presenta la nuova
confezione da 150 g che contiene ben 80 pezzi.
Lo spot non lo dice, ma basta leggere l'etichetta per rendersi
conto che le patatine nel tubo rosso contengono anche 51 g di
grassi e oli vegetali. La parola vegetale non deve però illudere,
perché quando si usano oli di pregio come mais, girasole e arachide si scrive
sull’etichetta. Quando compare la parola generica
"vegetale" vuol dire che le materie prime sono di mediocre
qualità come il grasso di palma e cocco. Osservando la lista degli
ingredienti si scopre che le patatine sono ottenute da materie prime in
polvere (farina di patate, farina di riso, amido e maltodestrine
ricavate dalla farina di frumento). L’unico additivo è l’emulsionante E 471
corrispondente ai mono e digliceridi degli acidi grassi alimentari, necessario
per amalgamare gli ingredienti con i grassi vegetali. La
porzione di Pringles consigliata dal produttore è di 25 g e copre il 12%
del fabbisogno giornaliero di lipidi!
Nelle Pringles Hot Spicy
gli ingredienti triplicano: perchè ci sono una decina di sostanze
aromatiche tra cui yogurt in polvere e pomodoro in polvere, 2 coloranti
come l’estratto di peperoncino verde piccante e la paprika, e 5
acidificanti tra cui polvere di aglio e proteine del latte. I nutrizionisti
considerano prodotti come le Pringles cibo spazzatura, perchè hanno troppi
ingredienti, troppi grassi e troppo sale. Chi però è irresistibilmente
attratto potrebbe orientarsi solo occasionalmente sulle patatine tradizionali:
la quantità di grassi e di sale è simile, ma gli ingredienti sono solo
tre: patate vere, olio e sale.
CATEGORIE: ETICHETTE ALIMENTARI
TAGS: PRINGLES, PRINGLES HOT SPICY: TROPPI GRASSI, TROPPI INGREDIENTI, TROPPO SALE
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