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Un’indagine europea
durata 18 mesi realizzata nei 27 Stati membri, in Norvegia e in Islanda, ha esaminato 301 siti web sospettati
di proporre in modo scorretto la
vendita di suonerie per cellulari. Il bilancio finale è pesante: 159 siti hanno modificato
i messaggi mentre 54 hanno chiuso. In genere le suonerie venivano presentate come un servizio “gratuito” salvo poi obbligare l'interessato ad abbonarsi al servizio. I problemi maggiormente rilevati riguardavano: prezzi poco chiari,
informazioni incomplete, difficoltà di reperire i contratti, testi scritti con caratteri
piccoli, e
pubblicità fuorviante. Un altro elemento da considerare è che 163 siti si rivolgevano ai bambini attraverso immagini dei cartoni animati o personaggi
televisivi. In Italia le operazione sono state portate avanti dall’ Autorità
garante della concorrenza e del mercato (Antitrust). Su 7 siti controllati, 4 sono risultati in
contrasto con la normativa europea in quanto non fornivano informazioni chiare sul
numero di suonerie fornite e sul costo. Sono state multate 9 compagnie (Telecom
Italia, Vodafone, Wind, Dada, Zed, H3G, Zeng, Fox Mobile e Tuttogratis) per un
totale di circa 2 milioni di euro. La questione delle suonerie non è trascurabile
visto che in Europa circolano 495 milioni di cellulari e nel 2007 il
valore delle suonerie era stimato in 691 milioni di euro. La commissaria europea per i
diritti dei consumatori Meglena Kuneva ha affermato i controlli continueranno
anche per il biennio 2009-2010 precisando che “Questa indagine su scala UE costituisce una risposta diretta
alle centinaia di reclami provenienti da genitori e consumatori di diversi
Stati membri dell’UE..”
In Italia l’Autorità garante della concorrenza e del mercato
ha controllato i siti prima dell'avvio del progetto europeo totalizzando
4 milioni di sanzioni e anche dopo totalizzando altri 3 milioni
di multe.
CATEGORIE: diritti, PUBBLICITA ' INGANNEVOLE
TAGS: ANTITRUST, CELLULARI, MEGLENA KUNEVA, MULTE, PUBBLICITA INGANNEVOLE, SUONERIE, UNIONE EUROPEA
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