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LA LEGGE EUROPEA LI HA VIETATI MA I SACCHETTI DI PLASTICA NON SPARIRANNO - LA JUNGLA DEI PREZZI

Gli albatros dell’atollo di Kure muoiono anche per la quantità di oggetti in plastica che ingurgitano durante i pasti. La denuncia di Plos One è il frutto di ricerche effettuate dall’Università delle Hawaii sugli albatros di Laysan che cacciano le loro prede nell’Oceano Pacifico. Basterebbe questa notizia per decidere di abbandonare l’uso di sacchetti di plastica e degli imballaggi a destinati a non essere riciclati. In Italia però l’abolizione dei sacchetti di plastica  scatterà il gennaio 2011 salvo ulteriori rinvii. 2175170790_8a9ee26306

Eppure ogni famiglia utilizza  4-5 sacchetti alla settimana che diventano miliardi di pezzi  ogni anno, se si considera l’intera popolazione. In attesa che la nuova norma entri in vigore, le catene di supermercati hanno avviato autonomamente alcune iniziative. La Coop  in 250 punti vendita ha iniziato  a sostituire gli shopper di plastica con quelli in cellulosa (Mater-bi) biodegradabili e ha iniziato una campagna di sensibilizzazione. Altre come Unes incentivano l’uso di borse riutilizzabili a bassissimo prezzo. Carrefour ha eliminato in tre ipermercati  le buste di plastica sostituendole con quelle in cellulosa e propone sacchetti in carta di riso a 1 €. Altri supermercati vendono  shopper biodegradabili . Non tutti i commercianti  sono così   virtuosi. In molti supermercati  del Sud-Italia e nei mercati ambulanti  le borse di plastica  vengono regalate.   E vero che l'abolizione dei sacchetti per la spesa aiuterà l'ambiente, modificherà il modo di fare la spesa e ridurrà gli sprechi,  ma comporta anche un costo per il consumatore. 

Attualmente nei supermercati il sacchetto viene venduto ad un prezzo variabile da   0,04-0,06 € , che lievita a 0,10 per quello biodegradabile  e raggiunge  0,15 € per  quello grande (da 80 a 300 vecchie lire !).  Il costo non trascurabile degli shopper , ha favorito l’acquisto di borse di tela, di cotone, di carta  di riso molto resistenti ed economiche (da 0,5 a 1,2 €) che alcuni supermercati in Inghilterra sostituiscono gratuitamente quando sono usurate.

Possiamo  ipotizzare che tutte le persone quando faranno la spesa utilizzeranno borse di tela ,ma resta il problema  di cosa usare per la spazzatura ? Adesso  una parte considerevole degli shopper finisce la carriera come sacchetto dell’immondizia. Tra un anno dovremo comprare questi sacchetti e il costo purtroppo risulta superiore rispetto agli shopper del superrmercato e può anche raddoppiare se si scelgono quelli con i manici .  2175170932_be6d686fbd
I sacchetti di plastica quindi non spariranno. Probabilmente ci sarà una flessione sensibile, perché la raccolta differenziata è in aumento e i rifiuti indifferenziati domestici  sono in diminuzione. E’ anche probabile che la necessità di dover comprare i sacchetti per l’immondizia contribuirà a cambiare la mentalità dell’usa e getta. Ci sara quindi  meno plastica  in giro e più borse colorate di tessuto. E' probabile un incremento vistoso per gli acquisti di sacchetti di plastica per l'immondizia domestica che dovrebbero però costare di meno rispetto ai prezzi  troppo elevati di oggi  (vedi tabella). Ci saranno anche quelli di carta che però sono costosi e poco resistenti .

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Foto : flickr cc

Costo del sacchetto

(in € a pezzo)

Ambulanti e molti supermercati situati in provincia (soprattutto nel sud)

gratis

Carying-plastic-bags

Grandi catene supermercati sacchetto plastica standard

0,04-0,06

Sacchetti-plastica



Grandi catene supermercati sacchetto plastica grande

0,15

Sacchetti-plastica

Grandi catene supermercati sacchetto biodegradabile

0,10

Bioshoppers

Grandi catene supermercati sacchetto carta

0,15-0,25

Paper bags1

Sacchetto  nero di plastica per spazzatura domestica. Quelli con i manici costano molto di più.

0,05-0,10

Images-8

 Borsa in tessuto o  carta di riso

 0,5 -1,0 -1,2

Borse-riciclabili

 

 

Commenti

Io trovo questa soluzione invece molto interessante...
Le persone si troveranno quasi costrette a ricordarsi di portare con sè le nuove shopper, mentre ora magari sono spesso dimenticate a casa...
Per l'immondizia anche questo non sarà un problema!
L'umido viene smaltito in sacchetti biodegradabili, la carta in scatoloni, vetro plastica e lattine vengono ritirate direttamente dai bidoni appositi, rimane solo il secco, che non occupa volumi eccessivi, sempre che la raccolta differenziata sia veramente fatta con criterio...
Secondo la mia opinione, questa legge imporrà l'utilizzo del buonsenso, non solo della shopper, percià sarà sicuramente positiva.
Inoltre, la pubblicità della borsa della spesa, che prima percorrevain media 10 km, per finire subito nell'immondizia, ora avrà la possibilità di circolare per le strade ed i luoghi pubblici, aumentanto ancor più il valore della shopper, dall'utilizzo pratico, ecologico, economico nel giro di 5 spese, e non da meno pubblicitario!
Insomma, era ora!

concordo pienamente con linda nei supermercati nel resto del mondo le borse in plastica sono sparite già da molto tempo.

Per Linda, tu sogni.

Io i sacchetti di plastica li ho sempre usati tutti per lo sporco, dopo averli riutilizzati alcune volte al supermercato.

Ma adesso, visto che non intendo sottostare alla truffa dei sacchetti biodeghradabili che costano 3 volte di più, sarò costretto a comprare sacchetti neri per lo sporco.

Dov'è il beneficio per la natura? Non esiste. Mi viene solo dato un servizio peggiore: no sacchetti di plastica al supermercato e sacchetti dello sporco più fragili e senza manici.

Io la raccolta differenziata la faccio ma qua sta il tuo sognare: barattoli e vetro come li porto al cassonetto? In mano? Qua non ci sono mica contenitori fuori dalla mia porta. Devo fare 100 metri.
Idem per la plastica. Come la porto? In un sacchetto di plastica che svuoto nel cassonetto e poi infilo anch'esso nel cassonetto, così quello si ricicla.
La carta la porto sempre in uno scatolone al cassonetto. Ma sono l'unico a farlo.

Sporco indifferenziato, plastica, barattoli e vetro: i sacchetti di plastica SERVONO!

Negarlo è ipocrisia e talebanismo ecologico (e lo dice uno che prima di buttare i barattoli stacca l'etichetta di carta per differenziarla come tale...).

per linda
a parte il fatto che l'entrata in vigore della legge era subordinata ad un finanziamento da parte dello stato e da un periodo di sperimentazione di tre anni,fino ad oggi per quel che mi risulta manca ancora un decreto attuativo.
Poi non capisco dove sta il problema degli shoppers visto che una volta utilizzati si mettono nella differenziata e il gioco e' fatto!a tutt'oggi questa legge non fa altro che fare confusione visto che non si sa ancora quale materiale veramente usare...quello oxxodegradabile o quello a base di amidi o pla?la differenza credimi non e' da poco in primis nei costi e poi al lato pratico nella degradazione

sono daccordo x l iniziativa di fare qualcosa x l inquinamento ambientale ma non se la prendono solo con gli shoppers che si mantiene circa un 30x 100 della popolazione che lavorano in fabbrica x la produzione si cerchi altrove la soluzione non smuovete niente con questa crisi peggiorate la situazione umberto

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