Per il panettone e il pandoro è iniziata la battaglia dei prezzi di Natale. Esselunga propone ai clienti fidelizzati il suo marchio “Le grazie” a 2,2 €/kg, Carrefour pubblicizza sui giornali la confezione di Bauli a 2,90 €/kg. Siamo alle prime schermaglie sui listini che sfoceranno nei prossimi giorni a ribassi selvaggi fino ad arrivare a 1 €/kg . Come è possibile pagare il migliore prodotto dell’industria dolciaria italiana meno del pane? Siamo di fronte ad un tipico esempio di vendita sottocosto.
Le ragioni che spingono le grandi catene di supermercati e ipermercati ad applicare listini inferiori ai costi industriali, sono da ricercare nel forte impatto che queste iniziative suscitano. I prezzi “impossibili” invogliano i consumatori a recarsi nel punto vendita per la spesa di Natale, ed è facile in quei giorni riempire il carrello a dismisura.
I segreti della ricetta
Il prezzo conveniente non deve trarre in inganno, sulla qualità di un prodotto che dovrebbe essere venduto ad almeno 6 €/kg. Per preparare l’impasto ci vogliono 6-7 ore. La fase della lievitazione dura 12 ore e avviene in modo/ naturale. Per glassare, cuocere in forno, raffreddare e confezionare ci vogliono altre 5-6 ore. Si tratta dell’unico caso in cui l’industria utilizza la lievitazione tradizionale. Per fare lievitare l’impasto appesantito da uvette e canditi, occorre farina di ottima qualità .Le premesse per festeggiare bene il Natale ci sono tutte, ma c’è un segreto molto importante: mettere il dolce sul calorifero o per qualche minuto in forno prima di servirlo a tavola, solo così si può sprigionare l’aroma e il sapore dell’unico dolce industriale fatto seguendo la ricetta di una volta.
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