Osservando la bella foto sull'etichetta della Pastariso Attiva Scottisi vede un piatto di pasta di colore bianco con un invitante sugo al pesto verde. Basta però aprire la confezione e scoprire che la pasta di riso ha proprio un colore scuro poco invitante che purtroppo rimane anche dopo la cottura .E' l'ennesimo caso di difformità tra foto virtuale e prodotto reale. Che sia un altro trucco usato dai fotografi?
Vogliamo ricordare ai produttori distratti che :
l’articolo 2 del d.lgs 109/92 in applicazione della direttiva comunitaria, dice che le etichette, le confezioni e anche la pubblicità dei prodotti non devono in alcun modo trarre in inganno il consumatore. La norma è ampiamente snobbata dai produttori perché le sanzioni sono depenalizzate e le multe, nel rarissimo caso di essere intercettati, risultano ridicole . Alcuni produttori cercano delle scorciatoie e riportano sulle etichette frasi in caratteri minuscoli dove spiegano che “la foto non rappresenta il prodotto che c’è all’interno”, oppure “l’immagine ha il solo scopo di rappresentare il prodotto” e pensano di avere risolto il problema.
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