La ricerca ha preso in esame 22 preparati sia liquidi che
in polvere di aziende leader del settore e le prove sono state effettuate seguendo le istruzioni indicate.
L’esito è che per il 90% dei preparati c’è il rischio di
un’eccessiva assunzione per due motivi :
* le quantità indicate in etichetta sono superiori alle
raccomandazioni (apportando fino a circa il 17% in più rispetto al fabbisogno
energetico al 4° mese di vita)
* il misurino ha una capacità maggiore rispetto a quella
dichiarata (circa 0,5 g/misurino) per cui al 4° mese il bambino riceve un
surplus calorico giornaliero di circa 7% rispetto al fabbisogno. L’effetto
combinato delle 2 situazioni sopra descritte può comportare, per un neonato al
4° mese, un eccesso calorico fino a circa il 24% del fabbisogno energetico
stimato dalla FAO e dall’OMS.
Raffaela Piccinelli, la nutrizionista dell’INRAN che ha
realizzato il campionamento nei vari Paesi europei suggerisce di consigliare alle
mamme nelle istruzioni d’uso di di verificare almeno una volta che il peso dei
misurini utilizzati corrisponda alla quantità prescritta dal pediatra. Inoltre,
nelle istruzioni dovrebbe sempre essere indicato che il misurino va riempito “raso”
e comunque non “pigiato”, come alcuni familiari e/o assistenti inesperti fanno
nell’intenzione di nutrire meglio il bambino. Il risultato di questa pubblicazione potrebbe avere
implicazioni per la salute dei neonati, come spiega Catherine Leclercq,
responsabile scientifico per l’Italia del progetto CASCADE: “Innanzitutto va
ricordato che le raccomandazioni dei pediatri e dell’OMS sottolineano l’importanza
di privilegiare sempre l’allattamento esclusivo al seno. Con l’allattamento
artificiale la quantità di calorie ingerite dipende da chi prepara e
somministra il biberon (dalle sue ansie, competenze, ecc.) che molto spesso è
più preoccupato del fatto che il bimbo cresca in fretta e che sia “florido”
piuttosto che sia “correttamente” alimentato. E’ noto che un’assunzione
eccessiva di calorie nei primi mesi di vita può essere causa di obesità nei
bambini e poi negli adulti".
CATEGORIE: ETICHETTE ALIMENTARI , Scienza
TAGS: BIBERON, CALORIE, Catherine Leclercq, INRAN, LATTE IN POLVERE NENONATI, OBESITA INFANTILE
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