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BOCCIATI I CENTRI ABBRONZATURA - L'OMS INVITA A NON FREQUENTARLI, MA IN ITALIA TUTTO TACE


3820433654_825406dabeL’invito è sottoscritto anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che da tempo invita le autorità nazionali a vietare l’uso delle lampade abbronzanti ai  minori di  18 anni, come succede in Francia, Germania, Spagna, in Scozia e in decine di  Stati americani ….. Si tratta dell’ennesimo allerta nei confronti dei solarium dopo i dati preoccupanti sull’incremento dei tumori correlato all’abuso di tintarella artificiale. Nonostante l’autorevolezza dell’OMS, l’invito viene preso poco in considerazione dalla maggioranza dei ragazzi e delle persone affascinate dall’abbronzatura e poco consapevoli dei rischi. La questione è abbastanza delicata perché I teenager usano i solarium molto più che in passato  e l’esposizione non si può considerare alla stregua di un semplice trattamento di bellezza.

Foto:Flickr cc

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità ogni anno in Italia i nuovi casi di melanoma registrano un incremento di 4/5 mila unità, mentre carcinomi, basaliomi e spinaliomi che sono forme tumorali di livello decisamente meno grave, segnano un  incremento di 100 mila casi. Il motivo della crescita è dovuto in buona parte ai raggi UV delle lampade, che spesso risultano più intensi  dei raggi solari.

«L’uso delle lampade – precisa Piergiacomo Calzavara-Pinton direttore della clinica dermatologica dell’Università di Brescia - va sconsigliato a tutte le persone considerate ad alto rischio nei confronti dei tumori della pelle. Le categorie comprendono soggetti con la pelle chiara (fototipo I e II), i giovani con meno di 18 anni, le persone che hanno molti nei o che tendono a diventare lentigginose, i giovani con un’infanzia caratterizzata da frequenti scottature solari, i soggetti che usano farmaci topici o sistemici o hanno dermatosi foto indotte. Anche gli uomini e le donne con un invecchiamento precoce della pelle dovrebbero assolutamente evitare l’esposizione». Purtroppo secondo la normativa attuale anche soggetti con lesioni cutanee maligne o pre-maligne possono tranquillamente entrare nei solarium. La posizione di Calzavara Pinton è molto drastica quando sostiene che sarebbe il caso di richiedere una visita specialistica preventiva alle persone che stipulano un abbonamento   per diverse sedute presso un solarium.


2626579661_0678dfc0f02626579661_0678dfc0f02626579661_0678dfc0f0 Un’inchiesta condotta in 50 centri abbronzatura situati in otto città e pubblicata sul numero di  dicembre 2009 di Test salute edita da Altroconsumo, conferma queste perplessità. I volontari andati nei vari solarium erano tutti rigorosamente con la pelle chiara e hanno seguito uno schema concordato (dichiarare di essere alla prima seduta, di prendere la pillola  e fare domande precise sulle precauzioni  e sui problemi correlati all’esposizione).

 Foto:Flickr cc2825195450_42e0660ab6

 L’esito dell’inchiesta è poco entusiasmante. Solo sette centri hanno chiesto se la persona  era soggetta a scottature o eritemi. Otto hanno chiesto se venivano utilizzati farmaci fotosensibilizzanti, per evitare la formazione di  macchie scure sulla pelle dopo l’esposizione, mentre solo due hanno invitato a togliere il trucco. Un altro elemento preoccupante riguarda gli occhialini protettivi che nel 44% dei casi non sono stati  forniti spontaneamente. Solo otto centri hanno sconsigliato  di fare la seduta dopo che le ragazze hanno precisato di  assumere la pillola anticoncezionale.   Nessun centro ha consegnato una nota informativa con l’elenco delle controindicazioni come previsto dalle norme regionali del  Piemonte. Di solito le note informative sui farmaci e sulle controindicazioni sono riportate su un cartello  esposto a fianco delle  cabine. Queste carenze sono probabilmente correlate all’assenza di controlli sistematici da parte delle Asl, per questo manca un elenco completo delle caratteristiche tecniche degli apparecchi ammissibili nei centri e non ci sono dati epidemiologici sull’incremento dei tumori della pelle in relazione ai cicli di abbronzatura artificiale.

Il bilancio è complessivamente disastroso per questo la rivista assegna un giudizio positivo solo ad un solarium di Milano e  ad uno di Palermo.

Purtroppo la legge italiana che regolamenta i centri abbronzatura è in vigore da 20 anni, ma non è mai entrata in vigore mancando il regolamento di attuazione sulla professionalità degli operatori e sulla gestione delle apparecchiature. Il Piemonte è l’unica regione che ha emanato un «regolamento sull’attività di solarium» nel 2003, con sanzioni severe compresa la chiusura dell’esercizio. I dati dei controlli svolti dalle Asl piemontesi, nel 2007, in 761 centri estetici (dotati oltre che di solarium anche di apparecchiature laser, elettrostimolatori muscolari e apparecchi per la ionoforesi estetica) hanno scovato ben 209 infrazioni. I problemi maggiori: l’assenza di manuale d’uso per le lampade abbronzanti, la mancata indicazione sull’apparecchio del tipo di raggi UV (UBA o UVB), oltre alla presenza di strumenti elettrici fuori norma e di ambienti ed impianti inadeguati.

Le conclusioni sono tutte in negativo e sono troppe le lampade affidate a personale non preparato. C’è poi un grosso interrogativo a cui gli organi istituzionali dovrebbero rispondere: perché non si vieta l’uso delle lampade ai minori, a tutti i soggetti a rischio e non si impedisce la vendita di lampade che emettono raggi UVA di potenza elevata?

PRECAUZIONI DA ADOTTARE  NEI CENTRI ABBRONZATURA    E COMPORTAMENTI

CORRETTI  DEL GESTORE

Red

* Usare sempre gli occhialini protettivi a disposizione    Verificare prima della seduta il fototipo del cliente e rispettare i tempi di esposizione forniti  dal costruttore per quel tipo di pelle

* Non fare più di dieci sedute l’anno e non superare la soglia di esposizione dei 15 kJ/metroquadrato      Quando il cliente ha una carnagione molto chiara, presenta segni visibili di malattie della pelle o ha molti nei, consiglia la  visita da un dermatologo prima  della seduta.

* Non esporsi quando  si assumono farmaci fotosensibilizzanti (possono provocare macchie sulla pelle)    Informa il cliente sugli effetti nocivi (per esempio l’incremento del fotoinvecchiamento)

* Rimuovere  i cosmetici sul corpo e non usare creme protettive per il sole durante  la seduta    Consegna  la prima volta una scheda individuale dove viene indicato, la dose massima di esposizione e la durata delle singole esposizioni (con i valori annuali da non superare)

* Fare passare almeno 48 ore tra la prima e la seconda  seduta    Vieta l’ingresso ai minori di 18 anni  e alle donne incinte
* Non prendere  il sole  e sottoporsi alla tintarella artificiale nel corso della stessa giornata     Controlla se vengono rispettati i tempi di esposizione previsti, fa rispettare gli intervalli  tra una seduta e l’altra e verifica la  distanza del soggetto dalle  lampade
* Non fare arrossare la pelle ed evitare assolutamente la colorazione   rosso-bruciato a fine seduta     Opera in locali idonei da un punto di vista logistico e igienico sanitario

* In caso di arrossamenti anomali consultare un medico. Se la pelle risulta disidratata spalmare creme emollienti    Predispone a fianco di ogni apparecchiatura una scheda ben visibile con le precauzioni da seguire

Questo schema  riporta le controindicazioni predisposte da un gruppo di lavoro composto da medici dermatologi, oculisti…e destinato ad essere inserito nel  istituito alcuni anni fa  dalla Direzione Sanità Pubblica per la stesura del regolamento di attuazione per i centri estetici. Il regolamento non è mai entrato in vigore ma le precauzione restano comunque valide.

CONTROINDICAZIONI ASSOLUTE

* Età inferiore a 10 anni
* Gravidanza, allattamento
* Pregresso carcinoma cutaneo
* Pregressa esposizione a radiazioni ionizzanti
* Presenza di cheratosi attiniche
* Trattamento immunosoppressivo in corso
* Porfiria
* Cardiopatia severa: insufficienza cardiaca, ipertensione arteriosa;
* Pregresso melanoma;
* Lupus eritematoso sistemico;
* Lupus eritematoso cronico cutaneo;
* Dermatomiosite;
* Malattie rare:sindrome del nevo basocellulare; sindrome dei nevi displastici familiari; malattie con deficit del DNA repair system (xeroterma pigmentosum, tricodistrofia, sindrome di Bloom, sindrome di Cockayne).

CONTROINDICAZIONI RELATIVE AI MINORI
* Età inferiore a 16 anni
* Cataratta
* Pemfigo e pemfigoide
* Fototipo I
* Fotosensibilità cutanea
* Trattamento in corso con farmaci fotosensibilizzanti
* Trattamento in corso con ciclosporina
* Insufficienza epatica o renale

CONTROINDICAZIONI OCULISTICHE
* Tutte le lesioni cutanee e/o degenerazioni del tessuto cutaneo periorbitario o palpebrale. Queste alterazioni sono ascrivibili a quelle dermatologiche.
* Lesioni melaniche della congiuntiva, della caruncola o della sclera
* Pterigio o pinguecola
* Recidiva di ulcere corneali tipo erpetico o di cheratiti puntate superficiali ricorrenti
* Presenza di cataratta congenita o di forme iniziali o comunque opacità dei mezzi diottrici
* Degenerazioni retiniche maculari, lesioni melaniche della retina, coroiditi sierose centrali ricorrenti
* Si impone particolare attenzione ai soggetti portatori  di lenti a contatto, soggetti con sospetto e/o conclamata Sindrome di Sjogren, nei pazienti con Morbo di Baedow, soggetti pseudofachici.

Commenti

la Fda (Usa), l'equivalente del nostro Istituto superiore di sanita', ha lanciato un nuovo allarme sui rischi da abbronzatura con lampade o lettini solari.

"Anche se alcuni pensano che l'abbronzatura dia loro un aspetto sano, ogni 'tan' e' un segno di danni alla pelle," dice Sharon Miller, scienziato ed esperto internazionale sulle radiazioni UV e abbronzatura. Un "tan" e' la reazione della pelle all'esposizione ai raggi UV. Riconoscendo l'esposizione ai raggi come un "insulto" la pelle reagisce per legittima difesa e produce piu' melanina, un pigmento che scurisce la pelle. Nel corso del tempo questo comportera' un danno per la pelle, che invecchia precocemente e, in alcuni casi, il cancro della pelle stessa.
Due tipi di raggi UV penetrano la pelle, gli UV-B e gli UV-A.
* Raggi UV-B penetrano gli strati superiori della pelle e sono responsabile di eritemi solari.
* Raggi UV-A penetrano negli strati piu' profondi della pelle e sono spesso associati a reazioni allergiche.
Sui rischi da esposizione sono gia' intervenuti il "National Cancer Institute" (Usa) e l'"Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro" (Oms) che ha classificato l'esposizione, soprattutto se prolungata, a rischio cancro. Da tener presente che l'esposizione ai raggi UV invecchia precocemente la pelle, aumenta le rughe, diminuisce le difese immunitarie, puo' provocare danni agli occhi e reazioni allergiche.
Prima di esporsi alle lampade è opportuno consultare il proprio dermatologo.

http://www.salutedomani.com/il_weblog_di_antonio/2009/12/abbronzatura-attenzione-ai-lettini-solari-nuovo-allarme-dalla-fda-americana.html

E molto facile fare di una categoria in difficolta, come molte aziende in Italia,tutto un fascio e colpevolizzare e criticare tutto e tutti ma le apparechiature non le producono le estetiste cominciamo a fare un po di chiarezza diciamo che in questo paese dove si spara sulla crocerossa ci sono centinaia di aziente che sono in regola e fanno il loro lavoro con competenza non creiamo un allarmismo generale non lamentiamoci se poi aziende si fermano perche di questo vivono dei clienti finali e poi limitiamo pure la potenza delle lampade va bene ma fatto questo fermiamoci con la pubblicita negativa vi ricordo che i 16 17 14 enni si ammazzano di alcoool e pasticche in discoteca e al mare ci vanno tutti i giorni in estate e la quantità di raggi ultravioletti magari e maggiore questo e normale per la vostra mente oppure vogliamo fare chiudere una categoria artigiana che investe il propio denaro per foraggiare lo stesso stato che complica la vita alcune mvolte bisognerebbe riflettere a cio che si dide e si scrive e anni che opero nel settore da tecnico e ho sempre consigliato a clienti di fare un buon lavoro e ancora adesso fanno questo ricordate che c'è molta gente onesta preparata che ha voglia di lavorare con tranquillità altrimenti o prima o poi la serranda resta giu.

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