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ACQUA MINERALE SAN BENEDETTO CONDANNATA: MULTA DI 70 MILA € PER PUBBLICITA' INGANNEVOLE: PRIMO CASO DI GREENWASHING


 

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Acqua Minerale San Benedetto dovrà pagare una multa di 70 mila € per avere presentato nei messaggi pubblicitari le bottiglie di plastica come “amica dell’ambiente”. E’ forse la prima sentenza  italiana contro il greenwashing (termine usato per indicare aziende che presentano aspetti ecologici inesistenti o dati scorretti sulla riduzione  dell’inquinamento). Secondo l’Antitrust il ricorso ai temi ecologici è un potente strumento di “marketing capace  di incidere significativamente sulle scelte di acquisto dei consumatori”. Per questo motivo il Consiglio dell’Unione europea nel Piano d’azione sulla produzione e consumo sostenibili adottato dalla Commissione nel luglio 2008 invita gli Stati membri a considerare i claim ambientali alla stregua delle diciture utilizzate per la pubblicità scorretta.

I messaggi di San Benedetto pubblicati   nel 2008 e nel 2009 su diversi giornali ( anche Il Sole  24 ore)  insistevano sull’ecosostenibilità delle nuove bottiglie prodotte con meno plastica, meno energia e più amore per l’ambiente”. I contenitori classificati come eco friendlyhanno permesso di ridurre almeno del 30% la quantità di plastica impiegata e quindi di contenere il consumo di energia”. Il testo precisa che dal 1983 la plastica è diminuita del 58% per il mezzo litro, del  32% per il contenitore da  1,5 l e del  43% per i  2 l”.
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Nel frattempo la società in virtù di questa sensibilità ambientale, ha concluso un accordo con il Ministero dell’ambiente assumendo una serie di impegni coerentemente con quanto previsto nel Protocollo di Kyoto, ed è stata premiata nel Progetto COOP for Kyoto come una delle aziende più virtuose nel risparmio delle emissioni di CO2 .

Questa brillante carriera di società che produce acqua minerale amica dell’ambiente è stata stroncata pesantemente.  San Benedetto infatti non ha mai effettuato studi per dimostrare la veridicità delle affermazioni ambientali.

Anche i dati presentati non sono veritieri  la riduzione della bottiglia da 0,5 litri negli ultimi 13 anni è stata del  28,6 %, mentre  per quella da 2 litri  si arriva al 27,4%.  C’è di più secondo l’Antitrust il risparmio energetico e la riduzione di emissioni di anidride carbonica grazie alle  nuove bottiglie non è stata mai calcolato effettivamente.

 Pressapochismo, ingenuità o voglia di indossare i panni dell’imprenditore amico dell’ambiente e vendere più acqua minerale? Chissà.

Una cosa è certa, per due anni la formula eco friendly di San Benedetto  ha funzionato.  Adesso la censura è stata “ignorata” dai media …. per cui  l’immagine di prodotto verde  rimarrà nell’immaginario dei consumatori.  

P:S San Benedetto fa capo al Gruppo Zoppas Finanziaria-Famiglia Zoppase nel 2008  ha chiuso l’anno con un fatturato di 564 milioni € e utili per oltre 32,4 milioni €.

Commenti

Non faccio commenti sulla pubblicità in gannevole. Dico solo che se trovo l'inventore dei tappi in plastica che chiudono le bottiglie del GINGER Guizza (bibita analcolica gassata senza zuccheri aggiunti)lo prendo a martellate nelle dita dei piedi. Con le dita delle mani lo costringerei invece a stappare (una appresso all'altra) un centinaio di bottiglie sigillate. Dopo la sesta senzaltro le dita le sanguineranno.- E questo è bene. Distintamente

Nella categoria greenwashing o greenwashing border line le acque minerali occupano una posizione di grande rilievo: sant'anna e la sua bottiglia vegetale biodegradabile in 80 giorni (peccato che in Italia non c'è un solo centro di raccolta per il trattamento di queste bottiglie); Ferrarelle che presenta la prima acqua minerale compensata a 100% (il processo è serio e rigoroso ma riguarda una produzione di sole 26 milioni di bottiglie, informazione che non si trova facilmente e quindi la comunicazione fa pensare che tutta la produzione ferrarelle sia ECO RESPONSABILE), poi Levissima, ecc... Mi piacerebbe scambiare due parole con lei su un progetto di messa a punto di un label nogreenwashing certificato. Cordialmente

Essendo veneta come la San Benedetto mi vergogno di questo comportamento scorretto! altro che 70mila euro, il problema è che ancora i consumatori non hanno gli strumenti adatti a fare ricorso, e come al solito i media italiani se ne fregano. In altri paesi hanno già avviato delle legislazioni in merito al greenwashing, noi siamo sempre indietro. Quoto la proposta di un label NO greenwashing certificato, e se posso essere d'aiuto mi unirei con piacere alla proposta, ho appena concluso una tesi di laurea sulla tematica.

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