Ieri il ministro delle Politiche agricole Luca Zaia ha partecipato alla presentazione della nuova linea gastronomica McItaly firmata da McDonald's (vedi foto) . La notizia è ghiotta visto che la catena di fast food ha annunciato nuovi panini e nuove insalate realizzate con prodotti italiani. Si parla di un insalatona con Bresaola della Valtellina di “pane vero” con hamburger e Pancetta della Val Venosta oltre al formaggio Asiago e al già presente Parmigiano Reggiano. L’idea è interessante ma resta qualche dubbio sugli obiettivi dell’intera operazione. Siamo di fronte ad un’abile azione di marketing che promette buoni ritorni di immagine o si tratta di una vera conversione del gigante del fast food ? L’ipotesi più verosimile è la prima ma bisogna altresì dire che esiste un parziale conversione di McDonald’s registrata negli ultimi anni, abbellita con qualche fettina di formaggio made in italy.
Pochi
sanno che da McDonald’s si può mangiare di tutto. Anche le signore e giovanotti più attenti alla linea possono
scegliere un pranzo soft con poche calorie. Si può iniziare con un’insalata da
120-130 g (1,90 €), proseguire con uno yogurt (1,50 €) e concludere con una
porzione di frutta sbucciata (1,0 €), per poi bere un vero caffé espresso. Per
dissetarsi basta una bottiglietta di acqua minerale (1,0 €). La novità è che da
domani l’assortimento si arricchisce di insalatone con bresaola DOP (4,20 €) e
c’è anche un panino all’olio extra
vergine di oliva DOP imbottito con il solito hamburger con una fetta di Asiago
e crema di carciofi (4,20 €), in alternativa c’è anche il panino imbottito con
hamburger e una fettina di Speck dell’Alto Adige IGP. Tra poche settimana
arriverà anche una panino italiano
(tipo michetta piena) con Pancetta della Val Venosta DOP, hamburger, insalata…
Le differenze
tra un menù normale (hamburger semplice, acqua minerale, insalata, yogurt e frutta) rispetto al
menù che il 95% degli avventori McDonald’s consuma abitualmente (Big Mac, Coca Cola
e Patatine) sono evidenti.
Prima di tutto è una questione cromatica, il vassoio light ha un
aspetto spento rispetto al multicolore Big Mac abbinato al bicchiere di Coca Cola
e al contenitore delle patatine.
Foto :stock.xching cc
C’è poi un discorso di calorie che è davvero intrigante perché si parte da 430 per il pasto medio che pressoché
nessuno consuma, si arriva a 1100 per quello standard molto gettonato e si toccano le 1580 calorie per
quello maxi.
CONTRARIAMENTE A QUANTO SI PENSA NON CI SONO DIFFERENZE TRA I DUE MENU' .Basta fare due conti
per rendersi conto che la scelta equilibrata ha dei costi equivalenti. Un hamburger
piccolo insieme ad insalata, yogurt, frutta e acqua minerale costa (5,90 €) e copre il 22% del fabbisogno
calorico ( vedi tabella ) .
Con lo stesso importo (5,90 €) si compra un pasto completo composto da Big Mac, Coca Cola e patatine medie (1100 kcal pari a 55% del fabbisogno giornaliero). Naturalmente una parte dei clienti McDonald’s spende 1,30 € in più e sceglie il pasto pantagruelico (1580 kcal ) che copre quasi l’80% dell’apporto energetico giornaliero. La possibilità di comprare quasi 500 kcal con 1,30 € in più è una vera trappola.
Chiedere alla catena regina dell’hamburger di invogliare i clienti
verso il consumo di insalata e
frutta fresca è difficile, anche se l’aver introdotto menù alternativi è comunque un buon esempio. L’altro
aspetto da non sottovalutare è la possibilità di offrire un pasto caldo da
consumare seduti a chi ha solo 6 € in tasca.
In questa storia c’è da chiedersi qual è il ruolo di un ministro
che fa da testimone alla multinazionale del fast food in un’operazione di marketing.
E’ vero aggiungere una fettina di pancetta o di formaggio DOP ai panini aiuta il made in italy. Ma è
anche vero che la stessa cosa si fa in molti ristoranti e bar tradizionali. A questo punto tutti questi locali dovrebbero
poter arricchire il menù con il logo del Ministero delle politiche agricole come fa
MCDonald’s (vedi foto del ministro Zaia, angolo in alto a destra). Il ministro dovrebbe sapere che non è una fettina di
formaggio o di pancetta DOP che modifica il DNA del fast food.
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Hamburger |
Big Mac |
Big Tasty |
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Acqua
minerale |
Coca Cola media |
Coca Cola grande |
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Mix
salad |
Patatine
west medie |
Patatine west grandi |
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Yogurt |
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Frutta |
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Kcal
totali |
430 |
1100 |
1580 |
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Costo
in € |
5,90 |
5,90 |
7,20 |
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Copertura
fabbisogno giornaliero adulto (fonte McDonad’s) |
22% |
55% |
79% |
CATEGORIE: economia, prima pagina
TAGS: ACQUA MINERALE, COCA COLA, DOP, HAMBURGER, MCDONALD'S, MINISTRO ZAIA, PATATINE FRITTE, PRMIGIANO REGGIANO, SPECK ALTO ADIGE IG, VACCA
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guido romeo 27/gen/2010 17:04:47
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