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7,9 MILIONI DI ITALIANI USANO MEDICINE NON CONVENZIONALI - L'ISS INVITA ALLA CAUTELA

DATI E RAPPORTO ISS SULLE MEDICINE E LE TERAPIE NON CONVENZIONALI

Drug_and_natural
Secondo i dati  Istat 2005  in Italia ci sono 7,9 milioni di  persone (13,6% della popolazione residente) che dichiara di aver utilizzato metodi di cura non convenzionali nei tre anni precedenti. La terapia più diffusa è l’omeopatia ( 7%), seguita dai trattamenti di osteopatia e chiropratica (6,4%), da fitoterapia (3,7%) e agopuntura (1,8%). Nella stessa ricerca  emerge la tendenza ad affiancare ed  integrare i rimedi omeopatici o fitoterapici con farmaci convenzionali (73,5%). Un dato sui cui riflettere riguarda il 10% dei   bambini e dei ragazzi di età inferiore a 14 anni  che sono  stati sottoposti a trattamenti non convenzionali nel triennio precedente il sondaggio.

L'Istituto superiore di sanità  ha avviato una campagna per  sensibilizzare i cittadini sui possibili rischi di automedicazione,  realizzata con  piante medicinali, integratori alimentari e preparati omeopatici naturali comunemente considerati  "innocui". L'Iss precisa che  i preparati a base di piante o loro derivati, sono dotati di attività farmacologica possono essere  responsabili di effetti collaterali e alterare gli effetti dei farmaci convenzionali. Esempi di sostanze di uso comune e con possibili effetti indesiderati sono la Propoli, che in alcuni casi determina allergie specie nei bambini, e l’Iperico, utilizzato per le sue proprietà antidepressive e registrato come specialità medicinale, in grado di interagire con farmaci quali anticoncezionali, anticoagulanti e immunosoppressori.
In Italia dal 2002 è in funzione un sistema di sorveglianza che raccoglie le segnalazioni di reazioni avverse  collegate ai prodotti naturali .
Le oltre 400 segnalazioni pervenute hanno riguardato molti eventi gravi: nel 36% dei report è stata indicata una ospedalizzazione, nel 5% l’evento aveva messo in pericolo la vita del paziente e sono stati riportati 3 decessi. Le segnalazioni  ottenute compilando
un’apposita scheda ,riportavano principalmente patologie gastrointestinali, patologie della cute e del tessuto sottocutaneo, disturbi psichiatrici, patologie del sistema nervoso e del fegato. Il 71% dei prodotti era a base di piante medicinali. Nel 34% dei report è stato riportato l’uso concomitante di farmaci convenzionali.

© Roberto La Pira, Nova 100 - Il Sole 24 Ore

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una Legge POPOLARE Sulle Medicine Non Convenzionali
Il percorso per il riconoscimento delle medicine non convenzionali ha seguito sino ad oggi un lungo iter parlamentare, senza giungere ancora alla creazione di un quadro normativo nazionale.

Attualmente in Italia non è ancora giuridicamente riconosciuta la figura professionale del Naturopata e dell'operatore delle Discipline Bio-Naturali. Esistono solo delle leggi regionali.

Per questo motivo è nato un Progetto Popolare :
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"FALSI ALLARMISMI: LE MEDICINE NATURALI HANNO UN PROFILO DI SICUREZZA ECCELLENTE"

È polemica sui farmaci naturali. Pronta la replica dei medici alla campagna informativa dell'ISS: "Come per tutti i farmaci, è giusto preoccuparsi per l'uso improprio, ma l'incidenza degli effetti avversi per l'uso di farmaci biologici è ridicola. L'Istituto Superiore di Sanità si concentri - piuttosto - sui morti per farmaci allopatici"

Sono di ieri i primi lanci d'agenzia sulla nuova campagna dell'ISS per la sicurezza dei prodotti della medicina naturale, promossa dal Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute dell’Istituto Superiore di Sanità, che invita la cittadinanza a grande prudenza verso i farmaci naturali e di origine biologica. Sarebbero 400 gli effetti avversi registrati in 8 anni (dal 2002 al 2009 inclusi, ndr), di cui 3 mortali. A distanza di poche ore, è una vera e propria levata di scudi da parte dei medici del settore biologico-naturale.

"Sono addolorato per quei pazienti che hanno utilizzato prodotti naturali e hanno accusato effetti avversi gravi, ma sono anche veramente stupito per questa campagna allarmista dell'ISS", commenta il Prof. Leonello Milani, medico, Vice Presidente dell'AIOT, l'Associazione Italiana di Omotossicologia che riunisce 4500 medici italiani iscritti ai rispettivi Ordini dei medici e che prescrivono ogni giorno anche medicine non convenzionali e complementari, e Vice Presidente dell'Accademia Internazionale di Medicina Fisiologica di Regolazione. "Anche perchè - prosegue Milani - sono moltissimi ogni giorno gli italiani in ospedale per gli effetti collaterali da farmaci allopatici e di sintesi chimica. La fonte è autorevole: lo dichiarò lo stesso Silvio Garattini (*), che oggi attacca indistintamente le medicine naturali per 400 effetti avversi in 8 anni. Garattini fa spesso giusti appelli al buon senso, denunciando la tendenza a cedere a una mentalità farmacocentrica che fa dimenticare quanto sia importante prevenire le malattie attraverso l'adozione di buone abitudini di vita. Ebbene, i medicinali omeopatici e omotossicologici - che sono farmaci a tutti gli effetti secondo la Direttiva Europea in materia - servono proprio a questo, a fare una corretta prevenzione - conclude Milani - ed il loro uso dovrebbe, quindi, essere promosso dall'ISS, e non censurato con campagne approssimative come questa che fa di ogni erba un fascio, senza i doverosi distinguo".

Paolo Roberti di Sarsina, Dirigente medico dell'ASL di Bologna, membro del Research Council for Complementary Medicine di Londra e nell'ultimo mandato triennale, Esperto di Medicine non Convenzionali del Consiglio Superiore di Sanità italiano, ha dichiarato: "E' semplicemente ridicolo definire 'molto pericolosi' i farmaci di origine naturale, come hanno affermato ieri con una certa superficialità alcune fonti di stampa. Aggiungo che l'ISS ha promosso molte campagne intelligenti, come quella sull'uso prudente e corretto degli antibiotici o quella contro i farmaci contraffatti, ma questa sui farmaci non convenzionali – per i toni che ha assunto, ed al di la delle lodevoli intenzioni iniziali dell’ISS - mi pare davvero discutibile. Ho raccolto nei miei 25 anni di carriera medica oltre 10.000 articoli scientifici pubblicati su riviste internazionali che confermano l'efficacia di questi medicinali: gettare in panico 11 milioni di italiani che utilizzano farmaci non convenzionali a causa di 400 effetti avversi in 8 anni rischia di essere malamente inteso o di venire strumentalizzato dai soliti noti che hanno in odio un differente paradigma di salute. Sono 67.000 le segnalazioni che giungono ogni anno ai centri antiveleni, e un terzo di queste riguardano intossicazioni - anche gravi - conseguenti all'assunzione di farmaci chimici: perché allora - conclude Roberti di Sarsina - l'ISS non promuove una campagna informativa anche su questi?"

"Un ennesima presa di posizione pregiudiziale. Piuttosto le autorità di controllo sanitario - protesta Alessandro Pizzoccaro, Presidente di GUNA Spa, azienda leader in Italia nel mercato dell'omeopatia - si preoccupino di sbloccare la situazione legislativa del mercato dei medicinali omeopatici: non possiamo neppure scrivere sulle confezioni le indicazioni e la posologia dei farmaci nonostante che dal 2006 La Direttiva dell'Unione Europea abbia ingiunto all'Italia di mettersi al passo con gli altri Paesi europei: questo, è il vero grave pregiudizio per i pazienti italiani. E soprattutto, cessino queste continue polemiche contro i medicinali di origine naturale: lasciamo fare agli specialisti - conclude Pizzoccaro - perché un medico sa bene cosa prescrivere, e se decide di prescrivere un rimedio naturale significa che per il suo paziente quella è la soluzione più efficace per quella specifica patologia"

Sono ben 11 milioni gli italiani che scelgono le medicine non convenzionali, optando per le cosiddette cure dolci. Nel 2000, l'Eurispes aveva affrontato per la prima volta il tema di queste medicine, rilevando che il 10,6% degli italiani si affidava per le proprie cure mediche a tali soluzioni terapeutiche. In appena 10 anni, i sostenitori dei medicinali omeopatici hanno registrato un balzo di oltre 8 punti percentuali, passando dal 10,6% del 2000 al 18,5% del 2010, spiega il "Rapporto Italia 2010" diffuso il mese scorso dall'Istituto Eurispes. "Tra tutte le medicine non convenzionali riconosciute nel nostro Paese, la crescita della medicina omeopatica è emblematica", recita il Rapporto: "un dato - si legge nello studio – che, rapportato alla popolazione, fa emergere che sono circa 11.100.000 i fruitori delle medicine non convenzionali nel nostro Paese". Nel 2007 la spesa per le cure con questa tipologia di medicinali è stata di circa 300 milioni di euro, e ha portato nelle casse dello Stato 40 milioni derivati dalle aliquote fiscali, mentre nel 2008 il mercato delle cure dolci è cresciuto di un'ulteriore 2%" (Fonte: EURISPES).


(*) “Improvvisi sanguinamenti, macchie, rossori o altri danni cutanei, ipotensione o
ipoglicemia: questi i più comuni effetti collaterali dei farmaci, che spingono circa 400 italiani al giorno al ricovero in ospedale" (dichiarazione del prof. Garattini al Forum Salute Oggi presso l'Università Statale di Milano, fonte Doctor News 21/03/2006)

A proposito di A.I.O.T.
L' A.I.O.T. - Associazione Medica Italiana di Omotossicologia - fondata nel 1983 a Milano, è attualmente l'Associazione Medica più importante a livello nazionale nel campo della Medicina Omeopatica. Impegnata in particolare nella ricerca e la formazione nel campo della Medicina Biologica, sino ad oggi ha contribuito alla formazione di oltre 15000 Medici e 5000 Farmacisti Italiani.

Quest'associazione(aiot) è un'associazione a del..ere,diffidate. è quindi? vogliamo riconoscere anche l'attività terapeutica del tarassaco, visto che i consumatori sono 19 milioni?

lasciate perdere, non basterà la vs vita e neppure quella dei vs figli per risolvere questo dubbio, anche l'attività sportiva è terapeutica,vogliamo riconoscerla e includerla nel ssn? diffidate da coloro che ambiscono solo ad essere mantenuti, perennemente scontenti, venditori di illusioni e speranze e, spesso,malattie.

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