Foto : freefoto.com
"Expo 2015 non ha previsto
risorse per la ricerca". Le parole di Andrea Radic - direttore comunicazione di
Expo 2015 SpA - scandite in una sala gremita da oltre 200 persone tra cui molti docenti dell’Università
Statale della facoltà di Agraria di Milano , rappresentanti di società, associazioni di categorie e cooperative- gelano le
aspettative di molti professori. L’evento presentato come il più importante
del decennio ha dimenticato i fondi per la ricerca sicentifica. L’incontro si è tenuto venerdì 26 gennaio in occasione
della presentazione di un volume che raccoglie 220 progetti e ricerche
nel campo alimentare agricolo e ambientale realizzati dell’Università di
Agraria di Milano “Ricerche ed innovazione e trasferimento tecnologico”.
Radic ha detto che lo staff di Expo 2015 (composto da 100 persone) sta lavorando
per creare infrastrutture adeguate, per promuovere centinaia di eventi ed
incontri di vario tipo come il Made Expo che si apre oggi alla fiera di Rho. Ha spiegato che l’Expo
è un’opportunità da sfruttare perchè verranno milioni di persone e la
ricerca potrà così incontrare il mondo reale. Ha concluso dicendo che si tratta di una vetrina anche per l’università
e quindi la Facoltà deve investire risorse. L’intervento si è concluso con un concetto molto
chiaro: siamo a disposizione di tutti per chiarire e collaborare ma non
chiedeteci finanziamenti.
Radic forse
dimentica che il tema dell’Expo 2015 “Nutrire il pianeta energia
per la vita“ non può essere un enunciato o uno slogan, e che il suo
compito non è solo quello di preparare i capannoni ma anche di riempire l’evento
di contenuti. In questo ambito i finanziamenti per attivare progetti di ricerca
di strutture scientifiche che si occupano di alimentazione, agricoltura e
ambiente dovrebbero rappresentare una seria preoccupazione . Non avere
previsto questa priorità lascia molti dubbi sugli sviluppi dell’Expo e suli progetti in cantiere . Come si può pensare di organizzare un evento che
pone al centro il tema alimentare e dimenticarsi della
ricerca, focalizzando l'attenzione sugli eventi culturali? La sensazione è
che la presenza nel comitato scientifico dell’Expo della Facoltà di Agraria dell’Università di Milano e di Slow Food sia solo uno specchietto per allodole per mascherare la mancanza di idee degli organizzatori e la scarsa volontà di investire nei contenuti dell' evento che ha come tema “Nutrire il pianeta
energia per la vita“.
L’unica
consolazione dei professori presenti all’incontro è sapere
che possono realizzare concretamente alcune ricerche in campo agricolo, alimentare e
ambientale utilizzando una parte dei 12 milioni di euro messi a
disposizione per il triennio 2010-2012 dalla Regione Lombardia. Purtroppo l’Assessorato
all’agricoltura della Regione è una delle poche istituzioni che
da anni finanzia la ricerca e dimostra di capire l'inevitabile positivo riscontro economico . Per l’Expo sembrano prevalere le chiacchiere e l’idea
di creare grandi eventi con pochi contenuti.
CATEGORIE: opinioni brevi, prima pagina
TAGS: EXPO 2015, FACOLTA AGRARIA, MADE EXPO . NUTRIRE IL PIANETA ENERGIA PER LA VITA, RICERCA ALIMENTARE, SLOW FOOD, UNIVERSITA MILANO
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
La linea dell'inutile (Mauro) 02/feb/2010 18:03:05
Scrivi un commento