Successivo » « Precedente

STATI UNITI TSUNAMI ALIMENTARE: LE PROTEINE DI SOIA CONTAMINATE TRAVOLGONO 153 AZIENDE E CENTINAIA DI PRODOTTI

AZIENDE  USA RITIRANO MIGLIAIA DI PRODOTTI PER COLPA DELLE PROTEINE DI SOIA - E IN EUROPA?

2189213317_73ee9dc8cc
 

Foto : FLICKR CC
Questa storia Americana è molto interessante perché racconta di un’azienda alimentare irresponsabile,  e di altre 153 che pur essendo danneggiate seguono un percorso esemplare.

La cronaca racconta di un’azienda (la Basic Food Flavors produttrice di Proteine vegetali idrolizzate HVP del Nevada) che all’inizio di gennaio scopre una contaminazione di Salmonelle nelle proteine. La società fa  accertamenti e coinvolge anche la Food and Drug Administration che conferma l’esistenza di una contaminazione grave e redige un rapporto il 21 gennaio. Le proteine vegetali idrolizzate HVP (estratte dai semi di  soia) si usano in piccola percentuale in numerosissimi cibi industriali come patatine, zuppe, salse ecc. 

 La Basic Food Flavors nonostante questi riscontri avvisa i propri clienti solo il 25 febbraio 8 un mese dopo ) dicendo che tutte le partite di HVP prodotte dopo il 17 settembre 2009 sono contaminate.  L’aspetto  inquietante segnalato dal Wall Street Journal il 9 marzo e  dal Washington Post il 10 marzo è che l’impresa conosceva il problema dal 21 gennaio (come dimostra un rapporto della FDA ) ma ha continuato a produrre e vendere idrolizzati proteici inquinati fino al 25 febbraio ! Questa segnalazione ha scatenato un vero e proprio Tsunami sul mercato americano, coinvolgendo  sino ad ora 153  aziende americane e canadesi, che nel mese di marzo hanno dovuto ritirare i prodotti coinvolti. Niente si sa delle imprese messicane, europee e dell’america del sud che inportano proteine di soia  idrolizzate dalla Basic Food Flavors.

La FDA americana sino ad ora non ha riscontrato casi di tossinfezioni, anche perché la presenza di Proteine vegetali negli alimenti è in genere ridotta. Nonostante ciò l’autorità sanitaria ha deciso il ritiro in via precauzionale, invitando tutte le aziende che hanno utilizzato  le proteine come ingredienti ad avviare campagne di richiamo.  L’effetto Tsunami è stato immediato .

La lista delle  aziende  interessate è riportata sul sito della FDA, e anche sul sito della blogger inglese esperta di questi problemi  Phyllis Entis. Se per alcune aziende si tratta di lotti minimi, per altre il ritiro riguarda tonnellate di alimenti. L’aspetto da imitare in questa vicenda è quello delle 153 aziende che sino a ieri (11 marzo)  hanno risposto all’invito della FDA inviando un report completo che viene  pubblicato sul sito internet.  Perchè in Italia non si fa così?

© Roberto La Pira, Nova 100 - Il Sole 24 Ore

ALTRI POST SU QUESTO ARGOMENTO :

* PERCHE' IN ITALIA LE CAMPAGNE DI RICHIAMO DEGLI ALIMENTI SONO TRATTATE COME UN AFFARE PRIVATO?

*PROCTER & GAMBLE RITIRA PRINGLES NEGLI USA A CAUSA DI IDROLIZZATI PROTEICI CONTAMINATI DA SALMONELLA

* UNILEVER RITIRA NEGLI STATI UNITI E IN CANADA 10 MILIONI DI LATTINE SLIM-FAST CONTAMINATE


 

Commenti

Scrivi un commento