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TRE MODELLI DI ETICHETTA NUTRIZIONALE PER I PRODOTTI ALIMENTARI INGLESI

 Article-1256989-066EBEA60000044D-206_233x327 Nella foto i tre modelli di etichetta nutrizionale che si usano in Ingilterra. Dall'alto in basso: modello a livelli (alto,medio, basso) modello a  semaforo e modello GDA.

In Inghilterra la Food standards agency ha abbandonato l’idea di fare adottare  alle aziende un modello unico di etichetta nutrizionale per i prodotti alimentari (FOP front-of-pack). Le imprese potranno  scegliere liberamente uno dei tre sistemi presenti sul mercato ( livelli,  semaforo e  GDA). L’agenzia raccomanda di usare caratteri tipografici leggibili e di adottare possibilmente solo tre colori: giallo, rosso e arancione per tutte le formule ( adesso qualcuno usa solo il bianco e nero o altri colori) . Secondo l'Agenzia anche  le indicazioni dei valori nutrizionali riferiti alle porzioni dovrebbero essere più realistiche. La Food standards  agency nel 2006 aveva invitato i produttori  ad utilizzare l' etichettatura a semaforo  ricevendo  il plauso di alcune catene di supermercati come Sainsbury’s, ma anche pareri discordanti  da  imprese troppo penalizzate . Un esempio è rappresentato dai produttori di cereali per la prima colazione che avrebbero avuto  ben due semaforo rossi nelo schema del semaforo.  La decisione di lascare libera scelte alle imprese ha creato un certo malumore tra le organizzazioni di consumatori, che ritengono poco utile utilizzare tre metodi diversi per capire quante calorie e quanto sale, zucchero, proteine e  grassi contiene un prodotto. La scelta di colori e grafiche diverse confonde solo le idee agli acquirenti.  La questione delle etichette  nutrizionali è in discussione anche a livello europeo e dovrebbe prima o poi concludersi. 

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Commenti

In Italia esiste un problema per la distribuzione di ortaggi, verdure e frutta freschi. Solo in casi molto fortunati si riesce a consumare prodotti raccolti da poco e soprattutto maturi. Ortaggi come fagiolini, spinaci, fagioli freschi, per esempio, sono raccolti non completamente maturi per "sopravvivere" al trasporto e alla permanenza sui banchi. La prova è che gli equivalenti surgelati sono nella maggior parte dei casi migliori al gusto. Non sono in grado di giudicare altre qualità se non le organolettiche.
Quanto alla frutta, per esempio, i consorzi dell'Alessandrino che riforniscono la grande distribuzione lombarda e ligure, fanno arrivare le loro derrate sui banchi dei mercati pressoché in tempo reale. Peccato che siano quasi acerbe (e spesso una volta portate a casa diventano presto passate senza maturare).

Sono questioni diverse .
Il discorso dei tempi di arrivo sui banchi del supermercato e brevissimo.
Sul fatto che poi nei supermercati si trovano solo prodotti acerbi soprattutto per la frutta sono assolutamente d'accordo . La spesa di frutta e verdura va fatta nei mercati ambulanti .
La Pira

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