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LA DANIMARCA VIETA IL BISFENOLO NEI BIBERON PER NEONATI-ANCHE I GRANDI PRODUTTORI ABBANDONANO IL COMPOSTO CONSIDERATO NOCIVO

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Foto : Flickr cc

La Danimarca è il primo paese europeo che ha deciso di vietare l'uso del bisfenolo A (BPA) nei biberon, perché diversi studi avanzano l’ipotesi che questa sostanza classificata come interferente endocrino, può  nuocere allo sviluppo dei neonati. In Europa, negli Stati Uniti e in  Canada alcune aziende  non usano il BPA da qualche anno,  altre invece come Boots e Mothercare hanno deciso da pochi mesi di non usarlo nei  nuovi biberon, anche se hanno mantenuto  nei punti vendita i   modelli vecchi. In Italia ci sono marche come Mebby che da anni non usano il bisfenolo per prodotti come biberon e tiralatte.   Chicco  (leader di mercato)  si è adeguato  quest'anno  e  da poche settimane ha iniziato a ritirare i vecchi biberon   con BPA sostituendoli   con i nuovi biberon.

Il governo inglese  secondo il quotidiano The Independent insiste  sul fatto che BPA non costituisce una minaccia per la salute pubblica, ma questa posizione contrasta  A con quella di altri paesi (in Francia il Senato sta cercando di portare avanti un divieto temporaneo, il Canada e in tre stati americani  il BPA è  vietato). In America la  Food and Drugs Administration (FDA) ha cambiato la sua posizione nel mese di gennaio e ha dichiarato di voler adottare nuove misure precauzionali, mentre  l’Environmental Protection Agency ha annunciato nuove decisioni sull’argomento.

La decisione della  Danimarca di vietare il BPA  rafforza la teoria di un numero crescente di scienziati, secondo cui  il componente   principale della plastica dei biberon (policarbonato) presenta  un potenziale rischio per la salute dei piccoli. Una crescente quantità di dati scientifici suggeriscono  che i bambini sono particolarmente esposti al rischio di dosi anche molto basse. L'industria della plastica ha respinto tali proposte, indicando  studi di settore realizzati su roditori che  dimostrano l'assenza di  danni derivante dall'uso del prodotto chimico.

L’argomento Bisfenolo  A è anche all’ordine del giorno degli esperti dell’Efsa che entro giugno dovrebbe fornire un nuovo parere prendendo spunto da tutti i lavori  elaborati negli i ultimi tempi.

Alla luce delle nuove notizie e dei nuovi pareri scientifici  è  interessante leggere le decisioni del Giurì dell'Autodisciplna Pubblicitaria del giugno 2008  che ha censurato la campagna pubblicitara della Mebby, perché proponeva per prima in Italia biberon senza bisfenolo A. La richiesta di censura è firmata dalla Chicco che solo da poche settimane ha deciso di non vendere più biberon con l'additivo considerato nocivo.


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