Il 14 giugno 2010 nel convegno “Abuso di sale, obesità e ipertensione. Meno sale, più salute: vicini alla soluzione?” verranno presentati i dati sul consumo di sodio degli italiani . Si tratta di una ricerca molto importate perché i valori a disposizione risalgono a molti anni fa e riguardavasolo un ristretto gruppo di popolazione. Il nuovo lavoro coordinato dall’Università di Napoli Federico II e realizzato insieme a ISS, Inran e l’Università di Campobasso, Foggia e la Fondazione per l’Ipertensione Arteriosa, fornirà i valori effettivi. La rilevazione analitca è stata fatta in diverse regioni italiane nei primi mesi del 2010 e prende in considerazione anche i ragazzi (6-18 anni) e un campione di adulti considerati ipertesi. Il progetto prevede anche la valutazione del contenuto medio di sodio in campioni di pane e prodotti da forno, su base regionale. Lo studio servirà come punto di partenza per il piano di riduzione avviato tra il Ministero della salute e le Associazioni dei Panificatori Artigianali e le aziende del settore del luglio 2009. In Francia un piano simile è iniziato da alcuni anni e i livelli di assunzione di sodio sono diminuiti notevolmente. In Italia i valori in letteratura riportano un consumo medio giornaliero di 10 -12 g che è quasi il doppio rispetto a quanto consigliato dai nutrizionisti.
Milano 28 maggio 2010
Foto: flickr
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