Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

La tuta intelligente per i soccorritori abbina, antenne, sensori, nanotecnologie e componenti elettronici


Techclothes[3]
La nuova generazione di indumenti ‘intelligenti’  per proteggere operatori di soccorso e vigili del fuoco utilizza  tessuti hi-tech che incorporano sensori e antenne, per rilevare e condizioni fisiche di chi li indossa e monitorare costantemente i fattori di rischio per il personale
impegnato
. Il lavoro rientra nell'ambito del progetto europeo ProeTex (Protection e-Textiles: micro-nano-structured fiber systems for emergency-disaster wear),
conclusosi dopo 4 anni di lavoro e con 23 partner internazionali .
Il progetto è stato avviato nel 2006, e
ha riunito le competenze di 23 partner europei, tra cui Università di
Pisa, Istituto Nanoscienze del CNR, ma anche aziende come Philips
Research, Diadora-Invicta, le italiane Smartex e Milior, fino ai reparti
della Protezione Civile e la Brigade de Sapeurs dei Pompieri di Parigi
che hanno collaudato sul campo i prototipi sviluppati. 
I prototipi delle uniformi saranno presentati il 9 e 10 settembre a Pula (Cagliari).


 
Le nuove tute sono n grado di registrare i parametri sullo stato di salute e di affaticamento degli operatori, dal battito cardiaco, alla respirazione, la temperatura corporea, lo stato di idratazione, ma anche posizione, attività e postura; e di monitorare variabili ambientali – temperatura esterna, presenza di gas tossici, calore che penetra i tessuti. Gli stessi indumenti possono comunicare i dati e la posizione dell’operatore a un’unità centrale che gestisce le operazioni.

 

DESCRIZIONE : Lo strato interno è una maglietta in tessuto ignifugo, lavabile e riutilizzabile, che integra elettrodi e sensori tessili per il monitoraggio dei principali parametri vitali dell’operatore: battito cardiaco, frequenza respiratoria, livello di disidratazione, temperatura corporea. La giacca esterna è in grado di monitorare i parametri ambientali: incorpora una batteria ricaricabile e flessibile, un sensore di flusso di calore, un sensore di gas, due accelerometri triassali, un sistema per la produzione di allarmi visivi e sonori. Completano la tuta, stivali dotati di un sensore per rilevare la presenza di anidride carbonica nell’ambiente e sensori di attività integrati nelle suole. La trasmissione dei dati registrati dai sensori degli strati interni, della giacca e degli stivali è garantita dalla tecnologia wireless abbinata a antenne in tessuto integrate nell’uniforme. I dati inviati a un computer remoto possono quindi essere analizzati in tempo reale. Un modulo GPS permette di seguire la posizione degli operatori in tutte le fasi dell’intervento; l’unità mobile che coordina le operazioni possiede così tutti i dati per valutare quanto tempo un operatore che segue ad esempio un incendio, possa rimanere in una determinata situazione prima che diventi troppo pericolosa leggendo in tempo reale la frequenza cardiaca o eventuali difficoltà di respirazione; determinante è la lettura temperatura esterna e quella corporea, o l’eventuale stato di disidratazione rivelato da un sensore che misura il livello di sodio nel sudore; il rilevamento di gas tossici nell’ambiente; oppure valutare se l’operatore si trova in difficoltà, segnalata da improvvisi cambi della postura, registrati dagli accelerometri incorporati.

Roberto La Pira