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Secondo uno studio del Politecnico di Milano sulle bottiglie di vino bisogna scrivere “contiene latte e contiene uova”.

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Il Dipartimento di chimica materiali e ingegneria chimica “Giulio Natta” del Politecnico di Milano ha messo a punto un metodo per individuare tracce di albumina o caseina  nel vino. La scoperta permette di identificare la presenza in minime quantità di proteine dell’uovo e del latte che possono provocare disturbi alle persone allergiche. La questione è importante perché se una volta solo pochi produttori usavano chiarificare il vino bianco per evitare la formazione di particelle in sospensione, adesso il sistema si usa per tutti i vini bianchi e rossi. 
Il nuovo sistema di analisi messo a punto dai ricercatori del Politecnico conosciuto come Cpll (librerie combinatoriali di ligandi peptidici), permette di individuare i residui di questi additivi (ovalbumina o caseina) presenti nel vino, anche a concentrazioni 200 volte inferiori rispetto al metodo precedente.  Se prima era impossibile individuare la presenza di albumine e caseine, adesso con il nuovo metodo  i produttori dovranno modificare le etichette (come richiesto dalle normative della Comunità Europea).

Roberto La Pira

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Foto :Picasa cc