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I prezzi pazzi dell’olio extra-vergine di oliva, sullo scaffale 70 marche e listini da 2,9 a 26 €/l. Come è possibile?

I prezzi pazzi dell'olio extra-vergine di oliva, sullo scaffale 70 marche e listini da 2,9 a 26 €/l. Come è possibile?

Di fronte allo scaffale degli oli di oliva extra vergini anche gli intenditori hanno qualche momento di smarrimento.
Il problema non è  banale visto che  in un supermercato si possono trovare fino a 108  tipi di olio, considerando anche quelli di semi.
Ci si può affidare all'etichetta, ma solo in alcuni casi il consumatore possiede le corrette conoscenze per   interpretarla correttamente. Nella maggior parte dei casi le informazioni sono talmente tante che è difficile individuare quelle importanti.

Tullia Gallina Toschi dell'Università di Bologna ha presentato  il 2 dicembre a Milano (in un convegno organizzato da teatronaturale.it per celebrare i 50 anni dell'olio extra-vergine) una ricerca sulla percezione della qualità da parte del consumatore. Il lavoro è stato condotto prendendo in considerazione le marche di olio esposte in un supermercato di medie dimensioni, situato nel capoluogo emiliano a fine novembre e  i dati del settore forniti dall'Ismea. Sugli scaffali sono state classificate 72 bottiglie di olio extra-vergine di oliva, tra le quali 17  DOP, 2 IGP e una di olio biologico. Con una certa sorpresa erano esposte  anche due referenze di olio extra-vergine “novello” al prezzo di 6-7 euro al litro. Si tratta di una categoria non prevista dalla legge, che dovrebbe indicare l'olio ottenuto dalle olive raccolte nel corso dell'ultima campagna cha va da ottobre a dicembre. Lo studio ha valutato anche il tipo di imballaggio: la maggior parte degli extravergini è venduta in bottiglie di vetro scuro, un quarto in vetro chiaro, il 4% in lattina di metallo e solo un’azienda propone bottiglie di  plastica PET.

La vera sorpresa riguarda i listini che confondono ulteriormente le idee al consumatore. I prezzi variano d 2,9 €/l  per l'olio extra vergine più economico, sino a 8,85 €/l, per quello più caro. Ma la scala prezzi si impenna a dismisura quando si sceglie una bottiglia di olio extra-vergine DOP, perchè  l'importo lievita da 6,3 sino a 26,2 €/l .

Difficilmente, in un supermercato, per altri prodotti alimentari si rilevano differenze di prezzo che arrivano sino a dieci volte di più. Forse per questo motivo e per la scarsa trasparenza del mercato molti consumatori scelgono sempre di più la marca in offerta speciale.

 Secondo lo studio i listini degli oli di semi oscillano da 1,0 a 3,5  €/l, ma bisogna considerare che nel calcolo sono compresi  gli oli di mais, girasole e “cereali”,  più costosi degli oli di semi vari. Per  l'olio di oliva le oscillazioni di prezzo sono abbastanza contenute da 2,5 a 5,0 €/l .  Questo vuol dire che sugli  scaffali ci sono oli di oliva (merceologia  considerata di qualità inferiore rispetto all'extra vergine ) che costano  più degli  extra-vergini ! Di fronte a  oli extra-vergini venduti ad un prezzo inferiore ai 3.00 €/l  come si può pensare di avere qualità?     

Roberto La Pira (www.ilfattoalimentare.it/)


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