Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Olio extra vergine di oliva: nuovi metodi di analisi rapidi e economici risalire all’origine

  2351595401_95fddd3dac
L’Istituto per i processi chimico-fisici del Consiglio  nazionale delle ricerche di Pisa (Ipcf-Cnr) insieme ad alcuni produttori ha  creato un sistema rapido veloce ed economico, per definire in modo sicuro la Carta di identità per la valorizzazione dell’olio extra vergine di oliva (CDI OEVO). Si tratta di una novità rilevante per un settore sprovvisto di metodi analitici in grado di stabilire l’origine certa di un olio Dop o di una miscela.

Il sistema si basa su una metodologia calorimetria, per cui il campione viene sottoposto ad una serie di raffreddamenti e riscaldamenti che producono nell’olio cambiamenti di fase, cioè cristallizzazione e fusione.   Lo strumento fotografa così l’olio, e basta associare l’impronta analitica con le informazioni sulla produzione e l’origine per caratterizzare senza margine di errore il campione. Il metodo permette evidenziare facilmente eventuali frodi o sofisticazioni, in quanto qualsiasi variazione della composizione chimica, determina un cambiamento dell’impronta. L’altro vantaggio è che il test risulta molto rapido ( 30 minuti), comporta costi ridotti rispetto alle tradizionali analisi, e richiede una strumentazione scientifica commerciale di ampia diffusione. Il progetto CDI OEVO finanziato in parte dal Ministero delle Politiche Agricole  prevede di analizzare in due anni, tremila partite d’olio di provenienza certificata.

A questo punto basta associare l’impronta analitica con le informazioni sulla produzione e l’origine, per risalire senza margine di errore alla provenienza geografica. Il metodo permette di evidenziare  eventuali frodi o sofisticazioni, in quanto qualsiasi variazione della composizione chimica, determina un cambiamento dell’impronta. L’altro vantaggio è che il test risulta molto rapido ( 30 minuti) , comporta costi ridotti rispetto alle tradizionali analisi (100 €) e richiede una strumentazione scientifica molto semplice. Il progetto CDI OEVO finanziato in parte dal Ministero delle Politiche Agricole  prevede di analizzare in due anni, tremila partite d’olio di provenienza certificata.

Img_455f5b7c0edf7_tbig La mappatura non sarà un’esclusiva degli oli Dop o Igp, perchè il metodo  permette di fare una carta di identità per i blend ovvero per gli oli ottenuti da miscele di extra vergini di diversa provenienza.

In questi casi la carta di identità si realizza facendo analizzare l’olio in bottiglia e i singoli oli che compongono la miscela. Alla fine anche per le miscele si ottiene un termogramma che caratterizza perfettamente l’olio.  Il laboratorio ha condotto delle prove a distanza di mesi dalla produzione per vedere se eventuali variazioni dovute alla conservazione in bottiglia potessero provocare variazioni. Il termogramma ha registrato questi cambiamenti ma l’impronta risulta ancora molto sovrapponibile e il profilo della carta di identità è ancora assolutamente valido.

Roberto La Pira

Foto albero : Flickr cc 

Foto olio cc