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Buon appetito: al Museo della scienza di Milano arriva la mostra interattiva sul cibo

“Buon appetito…” la più divertente mostra interattiva sul cibo,  è  approdata in Italia dopo il successo registrato a Parigi. Pensata per i ragazzi il percorso  si rivolge anche agli adulti che si occupano di cibo, agli educatori  e  a chiunque ha voglia di passare due ore divertenti e molto istruttive. La scelta interattiva permette  affrontare concetti  complessi  in modo facile grazie a soluzioni divertenti e giocose.

C’è il frigorifero parlante che spiega come leggere le etichette, descrivendo attraverso scenette  e gag le funzioni di: ingredienti, additivi e date di scadenza. Nel box del ristorante trovi sul tavolo uno schermo touch screen per comporre la sequenza di cibo quotidiano e ricevere in tempo reale consigli su errori ed eccessi. L’angolo del fast food è costituito da una pista di atletica con cinque piatti (pesce, patatine, bibita, fagiolini, barretta cioccolato) manovrati da manovelle. Il gioco consiste nel girare le manopole per alcuni minuti, fare arrivare il cibo al traguardo in modo da consumare un numero di calorie equivalenti.

C’è anche un self-service con vassoi che raffigurano pasti già predisposti, da abbinare a diversi personaggi esposti in una grande bacheca. Non poteva mancare il gioco dei piatti virtuali che si riempono di insetti fritti, frutti di mare  e altre prelibatezze sconosciute cucinate in altri paesi del mondo.
La mostra  continua con il carrello del supermercato zeppo di prodotti da decodificare con uno speciale lettore di codice a barre. C' pure l’angolo multietnico, con bellissime fotografie che illustrano come e cosa si mangia nelle famiglie dei vari Paesi del mondo.
Il percorso  continua tra altre 25 isole tematiche altrettanto avvincenti. L’unico neo di “Buon appetito” è il prezzo che varia da 10 a 13 euro. Il biglietto comprende anche l’ingresso al bellissimo Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, che ospita l’evento dal 18 ottobre al 24 giugno 2012. Per una classe di 30 studenti la quota scende a 8 euro e include anche l’animatore scientifico.  Il biglietto è forse caro, ma ne vale la pena per una delle migliori  produzioni in ambito alimentare scaturita dalla collaborazione di tre Paesi e costata oltre un milione di euro oltre al contributo di sponsor come Nestlé e Coop.

Roberto La Pira (www.ilfattoalimentare.it)