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Nutella: censurato spot in USA, multa da 3 milioni. Seconda condanna in pochi mesi. In Italia cambia l'etichetta

Negli ultimi mesi  la Nutella ha dovuto modificare la pubblicità e cambiare etichetta almeno tre volte.

Si tratta di un bilancio pesante per la crema di nocciole più famosa al mondo, che evidentemente sconta una politica commerciale molto aggressiva ma poco trasparente. L'ultimo episodio in ordine di tempo è quello registrato negli Stati Uniti, dove un tribunale americano ha costretto Ferrero a pagare oltre 3 milioni di dollari per una pubblicità «ingannevole»,  in cui si descrive la Nutella come un prodotto «nutriente» e «salutare».

 

Il giudice ha deciso che chiunque dimostri di aver acquistato un barattolo di Nutella tra l’1 gennaio 2008 e il 3 febbraio 2012 può presentare denuncia e avere diritto a 4 dollari per ogni confezione  fino a un massimo di 5 barattoli.
La sentenza è l’ultimo atto di una battaglia iniziata nel febbraio del 2011 da Athena Hohenberg, una mamma di San Diego che al tempo dichiarò di aver deciso di dare da mangiare alla figlia di 4 anni la crema al cioccolato dopo aver visto in tv la pubblicità incriminata.

Continua a leggere l'articolo   su ilfattoalimentare.it per sapere quali sono le altre censure per Nutella e come è cambiata l'etichetta.

 


 

 

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