La pubblicità di Zio Mac ha convinto milioni di persone che hamburger, pollo fritto e patatine hanno un'anima italiana, e sono prodotti di alta qualità tipici della nostra tradizione alimentare. La realtà non è così.
L'operazione è iniziata in grande stile con l'arrivo di McItaly, il panino in versione italiana firmato dal Ministero delle politiche agricole e forestali. Si è trattato di un'incredibile operazione di marketing immortalata nella foto del ministro Luca Zaia alle prese con l'hamburger di McDonald's (vedi foto). Il lavoro è proseguito coinvolgendo personaggi insospettabili come il grande chef Gualtiero Marchesi e, dulcis in fundo, il consorzio Qualivita.
La strategia è sempre la stessa, proporre per due mesi un nuovo panino con una fettina di Parmigiano Reggiano o di bresaola della Valtellina, oppure utilizzare un richiamo italiano di un marchio o di un prodotto di alta qualità e investire una cifra iperbolica in pubblicità per enfatizzare l’evento.

La realtà quotidiana è diversa. La carne degli hamburger è italiana, ma si tratta di quarti anteriori di vacche a fine carriera di età compresa tra 4 e 6 anni. Gli animali sono macellati dall' Inalca di Cremonini a Piacenza, e si tratta di lotti non presenti in macelleria e nei supermercati. La carne di vacca non si vende perché risulta troppo dura e legnosa,
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