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Roberto Saviano sbaglia: la qualità della mozzarella di bufala Mandara non c'entra con la camorra. Continuiamo a comprarla

Sparare a zero sulla mozzarella di bufala campana Dop di Mandara come ha fatto Roberto Saviano il 24 luglio su La Repubblica è troppo facile. In attesa delle indagini sui legami tra il signor Mandara e la camorra, vorrei focalizzare l’attenzione sulle accuse prive di fondamento che Saviano avanza su questo prodotto, dimostrando una scarsa e superficiale conoscenza della materia.

Saviano scrive chele mozzarelle di bufala venivano messe in commercio con la denominazione Dop anche se il procedimento non l’avrebbe consentito”.

 

 Negli ultimi 10 anni il Consorzio della mozzarella di bufala campana Dop ha condotto 5-6 controlli l’anno in ogni azienda, compresa Mandara, senza riscontrare irregolarità sul latte utilizzato. Anche le analoghe operazioni condotte dagli organi istituzionali come Nas, Noe, Cfs e Asl non hanno evidenziato irregolarità. A questo punto ci piacerebbe sapere dove Saviano ha reperito le notizie per scrivere il contrario.

 

 

 

Continua a leggere l'articolo di Roberto La Pira   su ilfattoalimentare.it

 


 

 

Foto: Photos.com,

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Commenti

Caro La Pira,
continuate a paragonare il caso Parmalat con la Mandara. Primo, Tanzi anche prima del processo non era indagato per fatti inerenti a camorra ecc, ecc. Era indagato per aver commerro reati di natura finanziara. A parte questo, i prodotti di Parmalat non sono mai stati sospettati di essere pericolosi per la salute nè tanomeno dei tarocchi DOP, anzi.
In questo caso invece, dalle intercettazioni emergono leggerezze gestionai agghiaccianti (teflon, acqua ossigenata, bollini dop falsi..) Come si fa a fidarsi ditali prodotti? E poi, se ci sono delle intercettazioni, non sarebbe il caso che gli intercettati dessero le dimissioni dai loro incarichi per primi per salvaguardare il posto di lavoro dei loro amati dipendenti?

In verità la migliore mozzarella di bufala è quella salernitana e non quella casertana. Da sempre, ma ancora di più ora per via dei rifiuti lasciati nelle campagne casertane.

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