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La pubblicità dei "Flauti" Mulino Bianco Barilla è scorretta. Non si possono definire "sane" quelle merendine

"Non lo mangio perchè è buono, lo mangio perchè è sano". È l'ultimo spot di 17 secondi delle merendine Flauti firmate Mulino Bianco Barilla. La frase è molto efficace anche perchè viene detta da una bambina al suo amichetto mentre addentano la golosa merenda. Anche l'ambientazione è impeccabile come pure la scenografia (Barilla non delude mai!). C'è però un particolare sfuggito agli autori. La normativa europea vieta qualsiasi riferimento tra un alimento e la salute in assenza di valide argomentazioni scientifiche. La norma è stata varata per impedire alle aziende di attribuire ai prodotti caratteristiche salutistiche inesistenti, come è avvenuto in passato  per integratori e altri prodotti zeppi di vitamine e minerali o di sostanze esotiche.

 

Il regolamento CE n.1169/2011 prescrive che nella pubblicità qualsiasi espressione anche solo velatamente suggestiva dell'esistenza di un legame tra il consumo del prodotto alimentare e la salute, debba essere accompagnata da un claim nutrizionale o salutistico, conforme alle prescrizioni del regolamento stesso e precisamente riportato in etichetta.

 

Barilla sostiene di avere ridotto nella ricetta dei Flauti la quantità di grassi di almeno il 10%. Ma questa riduzione non è sufficiente per  giustificare la frase "Non lo mangio perchè è buono, lo mangio perchè è sano", spifferata dalla bambina nello spot.

Continua a leggere l'articolo di Roberto La Pira e Franco Gentile   su ilfattoalimentare.it

 


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