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Mario Monti conferma il dato dell'8% come spreco domestico degli italiani. Basta con la bufala del 27% proposta da Andrea Segrè

Pochi giorni fa a Trieste 110 sindaci hanno firmato un appello contro lo spreco alimentare. Una frase del comunicato stampa di Last Minute Market per lanciare l'evento colpisce l'attenzione: "...lo spreco di cibo a livello domestico costa ad ogni famiglia 1.693 euro all'anno, il 27% dei 6.272 euro spesi ogni anno per l’acquisto di beni alimentari".

 

Testimone illustre della cerimonia è il professor Andrea Segrè di Last Minute Market che ormai da tempo porta avanti la tesi dello spreco domestico a livelli stratosferici (27%), a dispetto di ogni logica e anche delle evidenze scientifiche disponibili. 

Eppure Segrè, i sindaci e una grossa fetta di mondo che ruota intorno alla filiera alimentare ripetono da tempo questa storia. Il fatto alimentare ha intervistato il professor Segrè, che per giustificare i dati parla di stime europee e di valutazioni complessive di qualche anno fa, ma non chiarisce la metodologia alla base della formulazione di queste stime.

 


Continua a leggere l'articolo di Valentina Murelli e Roberto La Pira   su ilfattoalimentare.it

 


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