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Coloranti e additivi nanometrici sono presenti nel cibo, ma nessuno certifica la sicurezza


147295587Le nanoparticelle
cominciano ad essere  molto diffuse
nel settore alimentare soprattutto come additivi, anche se  raramente 
vengono dichiarate in etichetta. Una cosa è però sicura, nessuno sa con
certezza se  queste nanopraticelle possano o meno costituire un pericolo
per la salute. La maggior parte delle aziende le utilizza perché le
dimensioni nano (un miliardesimo di metro), conferiscono a coloranti,
addensanti e additivi caratteristiche positive dal punto di vista
organolettico, ma quasi nessuna azienda lo ammette o lo scrive sulla
confezione, visto che per ora  non esiste un obbligo. È quindi molto
difficile conoscere la situazione reale.

 

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