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I supermercati non accettano prodotti che hanno superato i due terzi della scadenza e questo motivo genera spreco

Di norma le catene della grande distribuzione accettano solo prodotti che al momento della consegna hanno ancora intatti due terzi della loro shelf life. In altre parole se la mozzarella ha una scadenza di 15 giorni, deve essere consegnata al massimo dopo cinque giorni dal confezionamento. Superato questo limite, la partita viene rifiutata. Nel caso di un latte fresco che “dura” 6 giorni, significa che deve arrivare al punto vendita entro due giorni dalla produzione, non di più. Purtroppo il camion che consegna ogni giorno le nuove bottiglie, ritira anche il latte fresco che secondo i supermercati non è più vendibile perché ha una grossa colpa quella di durare ancora due giorni.

 

lo spreco come risorsa 475890827

Il superamento di una certa data utile per la distribuzione è una delle ragioni principali per le quali in un’azienda di trasformazione si generano eccedenze alimentari, vale a dire prodotti perfettamente commestibili e sicuri, che per varie ragioni non riescono ad arrivare nei punti vendita e quindi non possono essere acquistati dai consumatori.

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