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Rientrato allerta per diossina nel mais ucraino, via libera per polli, maiali, latte e uova

diossina nel mais OGM mais 156474033L’allerta diossina nel mais dovuto a 29 mila tonnellate di granella contaminata arrivato  il 7 marzo dall’Ucraina e utilizzato per confezionare mangimi per a polli, maiali, mucche e anche cani è cessato. La notizia inviata dal Ministero della salute venerdì 4 luglio a 15 associazioni di categoria non è stata diffusa alla stampa.  Per essere puntigliosi  anche la notizia del sequestro è stata diffusa dal ministero solo dopo che Il Fatto Alimentare ha annunciato il sequestro del mais contaminato in tutta Italia.

Secondo il ministro Beatrice Lorenzin certe notizie è meglio non darle per evitare allarmismi inutili e, di conseguenza anche il cessato allerta diventa un evento da nascondere. Lo staff del Ministro ha le idee chiare su questo tema e ripropone spesso la politica del silenzio  stampa come è avvenuto per l’epidemia dei frutti di bosco contaminati dal virus dell’epatite A. Per i frutti di bosco i cittadini sono stati avvisati con mesi di ritardo e adesso a distanza di un anno non si dice che il problema è in via di risoluzione. In questa vicenda brilla l’atteggiamento dell’ufficio stampa di Coldiretti, che tra l’annuncio di un temporale estivo e il sequestro di un falso prosciutto made in Italy è riuscito ha  trattato con superficialità è distrazione le 29 mila tonnellate di mangime per animali contaminato da diossina utilizzato nelle aziende agricole dei suoi soci. Anche le associazioni dei produttori di polli, di uova , di bovini e di latte e uova si sono distinte per l’assenza di dichiarazioni. L’impressione è che tutti abbiano voluto mantenere il silenzio stampa, sperando in una contaminazione poco invasiva salvando così i polli e i maiali, il latte e le uova. Per fortuna è andato tutto bene e, non avendo dato la notizia prima,  diventa difficile  diffonderla dopo per comunicare il cessato allerta.

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