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Confusione tra gli scaffali del supermercato: la farina è “made in Italy”, ma il grano è importato. Polemica tra Italmopa e Coldiretti

combine  harvesting

In Italia le aziende e i mulini che propongono farina confezionata in vendita nei supermercati non sono obbligati a indicare sull’etichetta l’origine della materia prima, ma soltanto il nome dello stabilimento che ha effettuato l’ultima trasformazione significativa. Questo genera non poca confusione. Secondo la legge però, una farina prodotta da grano importato ma trasformata in Italia è “italiana al 100%”. Lo stesso vale per la semola di grano duro destinata all’industria della pasta. E proprio sulla dicitura “made in Italy” si incentra la polemica tra Italmopa e Coldiretti. La scelta di farine e semole nei punti vendita è ampia e diversificata.

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